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Chi di Nitto Palma ferisce, di Nitto Palma perisce. Come sono incazzati Sarro e D'Anna per i nuovi Sottosegretari!!!

Si aspettavano l'appoggio del coordinatore regionale che dopo l'elezioni si era spostato sulle posizioni di Polverino e Giuliano, ma il coordinatore regionale pensava solo ai fatt


Si aspettavano l'appoggio del coordinatore regionale che dopo l'elezioni si era spostato sulle posizioni di Polverino e Giuliano, ma il coordinatore regionale pensava solo ai fatti suoi, che, per giunta, non è riuscito pure a farsi, dato che non è stato nominato né ministro, né vicepresidente del Senato e né capogruppo. E Coronella torna a farsi vivo.

CASERTA - Chi di Nitto Palma ferisce, di Nitto Palma perisce. Stamattina, all'indomani del blitz fatto da Enrico Letta che in 10 minuti di Consiglio dei Ministri, convocato con urgenza, ieri sera, giovedì, ha nominato viceministri e sottosegretari, erano in diversi a Caserta e dintorni a leccarsi le ferite.

E chi spediva moccoli fiammeggianti nei confronti di Nitto Palma erano proprio quelli che con Nitto Palma hanno inciuciato alla grande per impedire un vero processo di rinnovamento delle classi dirigenti, nei territori comunali della provincia di Caserta, e che hanno favorito obbrobri politici come quello della nomina del coordinatore cittadino di Grazzanise, in modo da concentrare il potere su un asse nuovo che da Giuliano e Polverino arriva ad Enzo D'Anna e a Carlo Sarro, questi ultimi due tanto premurosi, in frequenza e afflato, nelle visite carcerarie a Nicola Cosentino,  quanto in totale disordine rispetto ad una linea che, immaginariamente, Cosentino avrebbe tenuto in questo frangente.

A Nitto Palma, d'altronde del coordinamento regionale del partito in Campania non gli è mai fregato un granché, lo ha utilizzato come strumento di accumulo di crediti da spendere nel momento della distribuzione delle poltrone che contavano. Della serie: io vi gestisco la patata bollente del partito post Cosentino, voi in cambio mi fate ministro o vicepresidente del Senato o a limite, capogruppo.

Nitto Palma non è diventato né ministro, né vicepresidente del Senato e né capogruppo. Figuriamoci se ora si metteva a combattere per far diventare un Carlo Sarro o un Enzo d'Anna sottosegretari, come questi ultimi due speravano quando dopo la famosa riunione dell'hotel Mediterraneo, immediatamente successiva alle elezioni politiche, Nitto Palma aveva virato dalle posizioni movimentiste e tese al rinnovamento del partito interpretare e perorate da coloro che avevano portato acqua e voti alle elezioni politiche, pur sapendo di non avere alcuna possibilità di essere eletti, a quelle del quartetto Giuliano, Polverino, D'Anna e Sarro, che grazie alla copertura di Nitto Palma hanno potuto costituire la nuova nomenclatura del partito casertano.

Questa la realtà dei fatti. Poi ci sono le parole formali, quelle che i politici utilizzano per avere una citazione su un giornale, ma che sono lontane anni luce dai loro pensieri reali. E così scopriamo un Paolo Romano improvvisamente entusiasta sostenitore del Pdl, dell'unico Sottosegretario campano nominato, cioè di Gioacchino Alfano.

Un Paolo Romano che si genuflette davanti a Berlusconi dopo che, comodamente, non lo ha votato, dandolo, sia lui che Caldoro, in pratica per spacciato alle elezioni politiche.

E su questa vicenda dei Sottosegretari, si rifà vivo anche Gennaro Coronella, che in una nota molto breve mette in pratica, il dito sulla piaga. "Sono rammaricato - scrive l'ex senatore -  del fatto che nessun parlamentare del PdL di Caserta sia stato chiamato a far parte della squadra di Governo nonostante l'autorevolezza dei colleghi D'Anna, Petrenga e Sarro e nonostante il contributo  elettorale dato  dalla nostra provincia alla performance elettorale del Partito. Spero e auspico - conclude Coronella - che la situazione possa essere recuperata nell'ambito della elezione dei Presidenti  delle Commissioni di Camera e Senato".

Gianluigi Guarino