Cronaca Nera

DROGA SHOP nel matesino, arrestati tre super pusher

L'operazione eseguita dai carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese PIEDIMONTE MATESE - Blitz antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese che alle prime


L'operazione eseguita dai carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese

PIEDIMONTE MATESE - Blitz antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese che alle prime luci dell’alba hanno eseguito tre arresti per spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini durate alcuni mesi, tra il 2010 e il 2011, condotte dai militari della Stazione di Capriati al Volturno, diretti nella circostanza dal Maresciallo Capo Giovanni Galardo, hanno portato a smantellare un vero e proprio “droga shop” allestito nelle piazze centrali di Piedimonte Matese, Capriati al Volturno e altri comuni circostanti. Le fasi di spaccio sono state attentamente monitorate giorno per giorno, con servizi di osservazione e pedinamento, supportati da una attività tecnica espletata con riprese video e  intercettazioni telefoniche. Le risultanze investigative raccolte dai carabinieri, sono state racchiuse in una informativa inviata alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, dalla quale sono scaturire le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Giudice delle indagini preliminari. In manette sono finiti –Mauro Forte, 21enne di Capriati Al Volturno, Giuseppe Caiazza, 23enne, nativo di Piedimonte Matese e residente a Pietramelara, e Gianraffaele D’Alterio, 24enne di Caianello, tutti incensurati, individuati quali principali protagonisti dell’attività di spaccio che avveniva a tutte le ore del giorno.

I tre rifornivano prevalentemente gli acquirenti di “Hashish”, “Marijuana” e “Cocaina”. Sono state circa 30 le persone, per lo più giovani studenti, anche minorenni, identificate e deferite all’Autorità Giudiziaria quali assuntori, ma non si esclude che alcuni di loro fossero  coinvolti anche  nell’attività di spaccio.

Per questi motivi le indagini non possono ritenersi concluse, ulteriori sviluppi infatti potrebbero emergere già nei prossimi giorni. Singolare il linguaggio utilizzato per l’acquisto delle dosi di stupefacenti, “portami dell’insalata verde”, voleva significare “Marijuana”, “portami un pezzo di cioccolato”, significava “Hashish”, mentre “portami una Coca Cola” voleva dire “cocaina”.

Nel periodo delle indagini sono stati oltre quaranta gli episodi di spaccio accertati dai Carabinieri e centinaia le dosi di droga sottoposte a sequestro. In alcune circostanze, gli stupefacenti venivano forniti ad alcuni studenti attraverso le finestre degli spogliatoi ubicati nella palestra della scuola. I tre, che si rifornivano nelle principali piazze dello spaccio di Napoli, sono stati tratti in arresto e dopo le formalità di  rito espletate presso la Caserma di Piedimonte Matese, trasferiti presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere.