Cronaca Bianca

IL 1 MAGGIO DI CASERTACE / Domani arriva il ministro Orlando. Per lui la patata bollente degli intrighi e del nuovo impianto dei rifiuti alle porte di Caserta.

 Presa di posizione del segretario cittadino del PD, Mauro Desiderio, che in una nota chiede un trasparente confronto politico ed istituzionale, che fino ad oggi non c'è stato,


 Presa di posizione del segretario cittadino del PD, Mauro Desiderio, che in una nota chiede un trasparente confronto politico ed istituzionale, che fino ad oggi non c'è stato, tra ambiguità, strane amnesie e procedure lampo.  CASERTA -  Alla vigilia della visita a Caserta del neo ministro dell'ambiente Andrea Orlando, ritorna prepotentemente in evidenza la strana vicenda del nuovo insediamento e lo smaltimento dei rifiuti industriali con cui si andrà a sfregiare ulteriormente martirizzata area di lo Uttaro. A sollevare di nuovo la questione è il segretario cittadino del PD, Mauro Desiderio, il quale fa un punto su quelle che sono state le procedure che adesso aprono la strada a questa New Ecology. Amnesie e strane distrazioni da parte dell0amminisitrazione comunale di Caserta, procedure lampo, consumate nei giorni a cavallo del ferragosto negli uffici che contano della Regione Campania. E mentre la procedura cammina e ci si avvina ineluttabilmente al momento in cui i lavori potranno iniziare - fa notare Desiderio - il Comune di Caserta, da un lato annuncia di avere a disposizione i fondi per la bonifica, dall'altro non marcia spedito verso un'operazione assolutamente indispensabile per quest'area. Il PD propone una sorta di convenzione i cui si possa fare una radiografia profondissima del disastro ambientale, verificatosi nell'area di lo Uttaro. Una convenzione di cui facciano parte anche esperti indipendenti. G.G. QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DEL SEGRETARIO CITTADINO DEL PD, MAURO DESIDERIO   Il caso della New Ecology e i il problema rifiuti.

Mettiamola così, iniziando subito con il dire che il nuovo insediamento  della New Ecology non ci piace . Ma ciò non puó purtroppo esser sufficiente ad impedirne la realizzazione e messa in esercizio.

C'é un insieme di errori e di strane particolarità che hanno portato alla definitiva collocazione dell'impianto. Senz'altro carenze di interesse e partecipazione iniziale del Comune di Caserta, nella fase istruttoria, di conferenza dei servizi. E poi una insolita velocità regionale per una procedura di approvazione avvenuta in pochi giorni in un periodo in genere di letarghi, la metà di agosto.

Da allora é stata una rincorsa continua con armi ormai spuntate, a partire della dichiarazione di industria insalubre In  base a legge del 1934 (richiesta nei tempi dovuti ? ) Il sindaco può vietarne l'attività se la ritiene di nocumento alla pubblica incolumità. Ma in un'area industriale e comunque non al centro di una conurbazione, é evidente che anche un  diniego tardivo non avrebbe mai avuto buon esito.

Ma il problema é che si continua a parlare di Uttaro, senza averne una conoscenza puntuale e non avere idee sul suo prossimo futuro.

Il partito democratico ritiene che sia necessario spostare l'attenzione dal  'rifiuto del  rifiuto' , al controllo del sistema di smaltimento, pubblico e/o privato che sia. E in quest'ottica ricerca il  confronto con associazioni  e Cittadini, Enti.

Si propone pertanto una precisa analisi delle attività in corso e passate, una anamnesi del territorio, per tecnologie, materiali trattati, stato di attività, pericolosità.

A  quel punto e riteniamo che non ci voglia molto, si deve procedere alla caratterizzazione e alla bonifica. E se il Sindaco parla di bonifica e di soldi già a  disposizione, li spenda ed in fretta, senza più proclami. Poi si potrà parlare di destino futuro dell'area.

Ci troveremo a breve con una nuova crisi. Ricordiamo che Napoli non ha proceduto alla realizzazione del Termovalorizzatore Napoli est, e con qualche navetta all'estero, nasconde in realtà lo smaltimento nelle residue discariche del resto Campania.

Ricordiamo che il trattamento dei residui industriali necessita  di impianti ben fatti e ben gestiti e di facile controllo. Che a sostegno della raccolta differenziata vanno messi in marcia impianti mai finiti ( es S. Tammaro) per il trattamento della parte umida e per la nobilitazione dei materiali recuperati. Il tutto in un'ottica ambientale ma anche in una logica di ritorno economico ed occupazionale.

Noi cercheremo di fare il possibile .Chiediamo al nostro capogruppo Stellato di fare il punto sull'attività dell'amministrazione Zinzi in merito ai compiti di localizzazione previsti dal piano regionale rifiuti regionale del 2012.

Al Sindaco, associandoci alla richiesta di alcune associazioni,  di  organizzare insieme ai sindaci dell'area confinante Uttaro, una convenzione con le aziende di trattamento per controlli continui pubblici, in rete e attraverso commissioni tecniche indipendenti.

Ai deputati del nostro collegio e regionali di spingere per accelerare le procedure di bonifica e di realizzazione impiantistica per porre fine allo stato di emergenza  e sottrarre definitivamente agli affari camorristici lo smaltimento, lasciato per lo più all'illegalità o alle difficoltà di un sistema definibile proibizionista.

Per il Partito Democratico

Ing Mauro Desiderio