Cronaca Nera

Funerali di Stato per l'eroe Tiziano Della Ratta, carabiniere ucciso

Uno dei banditi, Angelo Covato ha sparato ben 30 colpi di pistola, ricaricando la propria arma più volte, prima di essere ferito. Il revolver del delitto ritrovato nei giardinett


Uno dei banditi, Angelo Covato ha sparato ben 30 colpi di pistola, ricaricando la propria arma più volte, prima di essere ferito. Il revolver del delitto ritrovato nei giardinetti di via Feudo   MADDALONI - Il rito funebre per l'appuntato Tiziano Della Ratta ucciso sabato scorso, durante un conflitto a fuoco con i rapinatori di una gioielleria, saranno Funerali di Stato. La data delle esequie, però non e' stata ancora stabilita: si parla di domani, martedì mercoledì. Naturalmente essendo funerali di Stato, oltre ai massimi vertici dell'Arma dei carabinieri, tra cui il comandante generale Gallitelli, è prevista anche una rappresentanza del Governo,(probabilmente ci sarà il neo ministro della Difesa, Mario Mauro) e del Parlamento. Intanto è in corso, l'autopsia sulla salma del coraggioso appuntato. A sparare uccidendolo e ferendo il maresciallo Domenico Trombetta nel corso della rapina alla gioielleria, e' stato un incensurato 18enne, Angelo Covato, che si può vedere nell'atto in cui fa fuoco contro i carabinieri nel video pubblicato in un altro servizio, a sua volta ferito nella sparatoria e piantonato dal 27 aprile in ospedale. Sono le riprese delle telecamere di sorveglianza a permettere al pm Carlo Fucci e agli investigatori dell'Arma di chiarire la dinamica della rapina di sabato sera. Covato spara, secondo le perizie balistiche, circa 30 colpi contro i militari dell'Arma, continuando a ricaricare la pistola dentro e fuori dal negozio. Intanto è stata trovata, anche l'arma del delitto nei giardini pubblici di via Feudo. Per quanto concerne la vittima si è appreso oggi, che 'Nel 2011 l'appuntato Tiziano Della Ratta, quando era in servizio presso una stazione dell'arma (San felice a Cancello, ndr)  chiese di poter essere trasferito al reparto operativo perche' voleva cimentarsi in indagini di polizia giudiziaria. Il comando carabinieri decise di accontentarlo e fu trasferito al nucleo operativo della compagnia di Maddaloni'. La storia del trasferimento di Della Ratta è stata raccontata dal generale dei carabinieri Carmine Adinolfi nel corso della conferenza stampa relativa agli ulteriori tre arresti per la rapina.