Cronaca Bianca

TUTTE LE FOTO / MONDRAGONE NEL DEGRADO, effetto boomerang dopo le accuse di Miraglia a Moscolo e Napolitano

Sopralluogo nelle vie e per le strade della cittadina rivierasca per verificare la fondatezza delle argomentazioni poste dai due consiglieri comunali a sostegno della richiesta di


Sopralluogo nelle vie e per le strade della cittadina rivierasca per verificare la fondatezza delle argomentazioni poste dai due consiglieri comunali a sostegno della richiesta di azzeramento dell’esecutivo [nggallery id=22] MONDRAGONE – Poiché le questioni su cui Mascolo da ultimo, e prima di lui Napolitano hanno messo in evidenza il fallimento di questo primo anno di sindacatura targato Schiappa e su questa premessa hanno chiesto entrambi un imminente azzeramento dell’esecutivo quale precondizione per il rientro in maggioranza, ci siamo preoccupati di andare a Mondragone e  verificare se le lamentele politiche dei suddetti consiglieri fossero fondate o piuttosto strumentali (come insistentemente ritiene il coordinatore cittadino della Pdl, Ermanno Miraglia) e funzionali ad ottenere un qualche contentino in termini gestionali. Non va dimenticato, infatti, che alle prese di posizione di Mascolo e Napolitano sono seguite delle pesantissime accuse da parte del coordinatore cittadino del Pdl, il quale, in soldoni, ha affermato che dietro la presa di posizione politica dei predetti consiglieri non vi è il fine di rendere più efficiente l’azione politica della maggioranza, quanto piuttosto capitalizzare un minimo di visibilità gestionale, che costoro ritengono di non avere. Poiché la conoscenza diretta, e anche quella indiretta dei consiglieri Mascolo e Napolitano rende davvero inverosimile la semplificazione, forse eccessiva, che si legge nella ricostruzione di Miraglia, allora abbiamo deciso di effettuare un sopralluogo a Mondragone per, come si dice in gergo “toccare con mano”. Certamente la città registra, rispetto agli anni precedenti, un palese arretramento per quanto riguarda la tenuta delle aree verdi (se l’area verde in prossimità di piazza Schiappa è stata recentemente ripulita, non risultano effettuate le necessarie disinfestazioni e soprattutto, non risulta minimamente curata ad oggi, domenica 28 aprile, ogni altra area verde che sia residuata alla competenza dell’ente); per quanto riguarda l’efficienza di raccolta dei rifiuti solidi urbani (in città abbiamo notato e documentato numerosi accumuli di spazzatura su tante pubbliche vie) e per quanto riguarda il fenomeno della presenza incontrollata di stranieri clandestini sul territorio ed in particolare sulle principali arterie cittadine. Quest’ultimo punto (che Napolitano qualificava come espresso obiettivo mancato) appare una delle note più dolenti e preoccupanti dell’intera vicenda. Abbiamo constato, infatti, la fondatezza delle giuste lamentele dei consiglieri Mascolo e Napolitano relativamente ad un fenomeno che se non arginato in tempo rischia di divenire non più arginabile e tale da trasformare irreversibilmente la ormai precaria vocazione turistico-ricettiva-commerciale della cittadina litoranea. La zona dei Palazzi Cirio, quella a ridosso di viale Margherita, è diventata un vero e proprio quartiere ghetto di esclusiva pertinenza degli extracomunitari in genere e, dei bulgari in particolare. Inoltre, il livello di manutenzione delle strade cittadine appare oggettivamente indecente e lontano mille anni luce dagli standard minimi di ordinaria vivibilità. Dunque, le lamentele del consigliere Mascolo e soprattutto del consigliere Napolitano non appaiono affatto strumentali, ma sono piuttosto coerenti con il mandato elettorale ricevuto, che è quello di utilizzare il proprio ruolo per migliorare la vivibilità cittadina e non per concorrere al relativo arretramento. L’immobilismo della giunta Schiappa sulle tematiche sopra evidenziate appare palese. Schiappa dunque, farebbe bene ad ascoltare le giuste lamentele dei consiglieri Mascolo e Napolitano, consiglieri grazie al cui fondamentale sostegno elettorale è stato eletto, atteso che costoro appaiono più di lui sensibili a problematiche di oggettiva attualità per il buon governo della città. Max Ive