Cronaca Bianca

Se i comuni del Consorzio Rifiuti non chiedono il mutuo alla Cassa Depositi e Prestiti, per i loro debiti, Di Domenico e Farina Briamonte dovranno portare solo i libri in tribunale

Il termine fissato per l'operazione promossa dall'assessore Regionale, Giovanni Romano, scade il 30 aprile. Intanto per i lavoratori, la prospettiva più probabile è quella della


Il termine fissato per l'operazione promossa dall'assessore Regionale, Giovanni Romano, scade il 30 aprile. Intanto per i lavoratori, la prospettiva più probabile è quella della Cassa Integrazione in deroga. Il governo la finanzierà, ma visti i tantissimi fronti di crisi che ci sono in Italia occorrerà essere veloci ed efficaci   CASERTA - L'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Romano ripone probabilmente troppa fiducia nella sua idea che lo ha portato a stipulare un accordo con il ministero dell'Economia, che possa consentire alla Cassa Deposito e Prestiti  ad erogare mutui agevolati a favore dei comuni che hanno accumulato enormi debiti nei confronti del Consorzio Unico di bacino dei rifiuti delle province di Caserta e di Napoli. Troppa fiducia, perchè la maggior parte di questi comuni ritiene di non aver alcuna pendenza con il Consorzio. Il ragionamento che molti sindaci fanno è il seguente. Molti soldi li abbiamo già dati nei pignoramenti fatti dai creditori del Consorzio presso terzi e gli altri soldi che dobbiamo dare non abbiamo alcuna intenzione di scucirli, dato che i servizi erogati dal Consorzio sono stati scadenti e a volte inesistenti. Non è un caso, osserva qualche sindaco che sono diversi i comuni ad essere stati commissariati per non aver raggiunto il limite minimo stabilito per la raccolta differenziata. Ma tutto sommato non bisognerà neanche aspettare più di tanto per capire quale sarà la cifra di adesione all'accesso a questo mutuo, dato che il termine ultimo per presentare le istanze è fissato per martedì 30 aprile. Dunque, il 2 maggio sarà già possibile verificare quanti comuni avranno mandato le carte a Roma. Se l'adesione dovesse essere molto scarsa, ci chiediamo: i commissari liquidatori dove troveranno i soldi per chiudere la partita con i creditori? E non si tratta di pochi soldi, ma di circa 100 milioni di euro. A quel punto, non crediamo che ci possa essere altra strada se non quella di portare i libri in tribunale. Sul fronte dei lavoratori, solo dopo l'uscita dal Consorzio dell'ultimo comune che avrà perfezionato il passaggio di cantiere, si potrà stabilire  con precisione il numero preciso dei dipendenti rimasti in carico al Consorzio. La prospettiva più probabile è quella del ricorso alla cassa integrazione in deroga, che sarà probabilmente il primo ammortizzatore sociale che il nuovo governo, già da martedì andrà ad attivare. Ma in considerazione dell'enorme numero di fronti di crisi e di emergenze, occorrerà porre la questione dei 300 e passa lavoratori del Cub, in maniera immediata ed efficace. Gianluigi Guarino