Cronaca Bianca

COSENTINO SCRIVE DAL CARCERE / Vi racconto i miei pensieri quando le luci della cella in cui vivo si spengono

L'ex Sottosegretario parla dell'abuso della carcerazione preventiva. Nessun apprezzamento per la mia decisione di difendermi nel processo e di non scappare da questo   LA


L'ex Sottosegretario parla dell'abuso della carcerazione preventiva. Nessun apprezzamento per la mia decisione di difendermi nel processo e di non scappare da questo   LA LETTERA DI COSENTINO -  "Dirò una cosa forse banale, all'apparenza scontata, ma è quella che mi viene in mente ogni sera quando si spengono le luci della cella e resto solo con me stesso: il carcere da innocente è un obbrobrio infinito, una sopraffazione insopportabile, impossibile da descrivere a parole. So che non sarò il primo, né l'ultimo a essere vittima di un'ingiustizia profonda. Ma credetemi: la carcerazione preventiva in attesa di un processo è una vergogna non per Cosentino, ma per quanti, e sono tanti, a causa di accuse ignobili che poi si riveleranno insussistenti, vivono nella mia stessa condizione. Pago, forse, l'ìaver ingenuamente pensato di dover difendermi nel processo e non scappando da esso: con dolore registro che questo mio atteggiamento responsabile non ha trovato alcuna considerazione presso i giudici della Libertà, sempre gli stessi e dunque poco inclini a discostarsi dalle precedenti valutazioni". Nicola Cosentino