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MARCIANISE ALLE ELEZIONI/ Polverino dice ancora no a Trombetta, De Angelis minaccia di ritirarsi. Centrodestra rischia di sfasciarsi

Altra giornata complicatissima. Polverino brandisce l'arma di Marcianise Più. Pasquale Giuliano è completamente prono alle sue direttive. Chiaro il disegno: eleggere solo consig


Altra giornata complicatissima. Polverino brandisce l'arma di Marcianise Più. Pasquale Giuliano è completamente prono alle sue direttive. Chiaro il disegno: eleggere solo consiglieri comunali di propria fiducia per andare a trattare poi, eventualmente, con Zinzi in vista del ballottaggio.   MARCIANISE - Vi evitiamo la solita premessa sulla qualità politica dell'azione della classe dirigente del Pdl casertano. Poche righe per capire come stanno alle 19 e 30 di oggi, mercoledì  a due e giorni e mezzo dal termine ultimo per la presentazione dei candidati, le cose a Marcianise. Ad Angelo Polverino, del Pdl non glien'è mai fregato granché.  Lui pensa solo alle sue bandierine da piantare nei vari territori e a coltivare i rapporti con gli imprenditori che contano perché questo significa voti e potere. Nel momento in cui Antonio Tartaglione è uscito di scena Polverino ha pensato e si è concentrato su due pensieri. Il primo evitare che un candidato sindaco a lui non fedele vincesse le elezioni. Il secondo piazzare in consiglio comunale solo uomini di sua strettissima osservanza. Il disegno riesce se a Gerardo Trombetta non viene consentito di inserire candidati nella lista del Pdl, dato che se questo succedesse, un Antimo Ferraro, uomo di Polverino non ce la farebbe ad essere eletto e in consiglio entrerebbe sicuramente qualche esponente del gruppo dello stesso Trombetta. Ecco perché  anche oggi, Polverino ha detto no, no e ancora no. E siccome il coordinatore provinciale Pasquale Giuliano è completamente schiacciato sulla linea del consigliere regionale, dato che con lui ha stipulato un accordo di spartizione di fatto della gestione del potere del partito, naturalmente lo ha assecondato. In tutto questo, il povero Tonino De Angelis è sballottolato di qua e di là e stamattina era seriamente intenzionato a fare un passo indietro, con sommo gaudio di Polverino il quale, magari all'ultimo momento, metterebbe a suo posto un Pezzella qualsiasi conquistando un altro consigliere comunale con cui andare a trattare con Zinzi in un eventuale al ballottaggio. Dove sono le ragioni e gli interessi politici del Pdl? E dove sono le ragioni di una coalizione di quelli di centro destra che per sua biologia  costitutiva, per il suo tessuto connettivo che la rende forza politica di primo livello, dovrebbe sempre gareggiare per tentare quanto meno di vincere. Ma qui, a Caserta il Pdl non assomiglia nemmeno lontanamente a un partito. Gianluigi Guarino