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ESCLUSIVA GRAZZANISE/ BUFERA PD, il direttivo convoca il congresso ma Feole lo blocca

Ieri, lunedì, il facente funzione ha comunicato il suo parere negativo ai dirigenti del circolo Jotti. Adesso per la sezione locale all'orizzonte c'è il commissariamento.   G


Ieri, lunedì, il facente funzione ha comunicato il suo parere negativo ai dirigenti del circolo Jotti. Adesso per la sezione locale all'orizzonte c'è il commissariamento.   GRAZZANISE – La situazione è grottesca, bizzarra non tanto per l’ardore messo in campo dalle parti avverse, ma per la posta in gioco e il danno che, probabilmente, incautamente, i contendenti potrebbero procurare alla sezione qualora persistessero in questi atteggiamenti. All’attuale periodo di antipartitismo nazionale, condito, a livello comunale, dall’inattivismo delle sezioni, aggiungere una guerriglia interna che non permette di agire, e nemmeno di andare a parlare con la triade commissariale, come già hanno fatto i leader delle civiche che si presenteranno alle prossime amministrative, significa allontanare completamente  nuovi  elementi, potenziali militanti, di questo tempo più unici che rari, da una possibile adesione al Partito Democratico. Quella riunione rimandata che, con la nascita di un coordinamento allargato o una ridistribuzione degli incarichi, avrebbe potuto sancire la pace tra le due anime, quella che fa capo a Paolo Parente e quella che vuole Pasquale Raimondo coordinatore, non si è più fatta. La fazione pro Raimondo aveva, però, giocato d’anticipo.  Il direttivo aveva convocato l’assemblea congressuale per il prossimo 27 aprile. Ieri sera, come un fulmine a ciel sereno, è arrivato lo stop da parte del segretario provinciale facente funzione Ludovico Feole. I motivi? La commissione di garanzia ancora non ha ratificato il tesseramento 2012 e la direzione provinciale ha riaperto i termini delle iscrizioni al partito. A questi fattori se ne potrebbe aggiungere un altro: la questione ricorsi. Il congresso locale del 27, dunque, non ci sarà. Almeno è questo che chiede Feole. Contestualizzando la  faccenda locale nell'ambito provinciale potremmo perfino ipotizzare che la diatriba interna al circolo Jotti sia figlia anche delle diverse area di appartenenza dei due gruppi che da tempo, a Grazzanise, lottano all'arma bianca per la gestione del partito: la fazione di Pasquale Raimondo vicina a  GrazianoEsposito contro quella di Paolo Parente  vicina a Picierno, Cappello e Caputo. Nel mezzo c’è, appunto, un congresso provinciale che prima o poi si dovrà celebrare (dicunt 17 giugno) probabilmente affiancato anche dal desiderio dello stesso Feole di riottenere l’incarico di segretario che al momento ricopre da f.f. La trama è fitta, nella sezione gli animi sono accesi, c’è sdegno. Potenzialmente la situazione è pericolosa. Voci sussurrano di un possibile commissariamento già chisto dal gruppo avverso a Raimondo. Nel caso di un commissariamento questo rappresenterebbe l'ennesimo schiaffo alla popolazione grazzanisana: già commissariata al comune avrà il piacere di ritrovarsi i commissari nelle sezioni politiche. Giuseppe Tallino