Cronaca Bianca

Soppressione dell'Iacp, Melone: "Sbagliato fare la riforma senza il nostro contributo"

I commissari degli istituti per l'edilizia popolare si sono riuniti per discutere delle controdeduzioni da proporre CASERTA -COMUNICATO STAMPA -La riforma degli Iacp della Campan


I commissari degli istituti per l'edilizia popolare si sono riuniti per discutere delle controdeduzioni da proporre

CASERTA -COMUNICATO STAMPA -La riforma degli Iacp della Campania ci sarà, ma i commissari degli Istituti chiedono che sia una riforma condivisa che tenga conto dei suggerimenti di chi, anche se solo negli ultimi due anni, ha acquisito un’esperienza che sarà sicuramente utile alla buona riuscita dell’operazione.

A farsi portavoce di tutti gli addetti ai lavori anche delle altre province è stato il commissario straordinario casertano, Enzo Melone che, l’altra mattina, ha convocato una riunione alla quale hanno partecipato i vertici politici e gestionali dei cinque Istituti della Campania.

Assieme ai componenti del vertice politico/amministrativo dell’ente casertano, rappresentato oltreché dal commissario Melone anche dai sub – commissari Giusy D’Ambrosio,  Raffaele Cammarano, Giuseppe Raimondo e Umberto Sarno, hanno partecipato ai lavori i direttori generali dell’Iacp di Avellino, ingegner Guastaferro, il direttore generale dell’Iacp di Benevento, dottor Franco Mauro , nonché i sub-commissari di Salerno,   Volpe ed Estero oltre al sub-commissario di Napoli, Alfonso Amendola.

Argomento di comune interesse dei convenuti, dicevamo, è stata la recente proposta di trasformazione, soppressione e riforma degli Istituti campani, attualmente rientrata dopo il ritiro dell’emendamento, prima proposto dalla Regione Campania in sede di approvazione della finanziaria regionale 2013, e successivamente ritirato in attesa di una più organica disciplina da approvare con legge apposita, attualmente allo studio della IV commissione regionale.

Ha introdotto i lavori il Commissario Melone, sottolineando l’estrema importanza che una possibile legge di riforma, auspicata da tutti gli Istituti, li veda protagonisti propositivi in sede regionale e non solo passivi destinatari di norme alle quali potrà senza dubbio giovare l’esperienza cumulata anche in questi soli due anni di conduzione degli Enti di edilizia pubblica.

“Bisogna tenere conto – ha affermato Melone - del ruolo sociale che gli Istituti sono stati chiamati a svolgere per oltre un secolo, ruolo che, nelle attuali condizioni sociali ed economiche assume ancor più rilevanza, se si considera l’entità del patrimonio gestito dagli Istituti e la larga fascia di popolazione ad esso interessato.

Riforma sì, dunque, ma partecipata, condivisa e razionalizzante un bene essenziale quale quello della casa divenuto,  oggi  più che mai, un sostegno essenziale per una grossa fetta delle nostre popolazioni”.