Politica

MONDRAGONE / Fusco disgustato dalla politica delle poltrone: "Non credo nelle manovre di Napolitano e di Mascolo". Intanto arriva il fardello Ici

Con ogni probabilità il Consuntivo sarà portato in Consiglio in prima convocazione entro il 30 aprile, ma il tutto, poi slitterà a maggio. MONDRAGONE - Cala il sipario sul


Con ogni probabilità il Consuntivo sarà portato in Consiglio in prima convocazione entro il 30 aprile, ma il tutto, poi slitterà a maggio. MONDRAGONE - Cala il sipario sul primo consiglio comunale dell'anno 2013 a Mondragone, ma i riflettori della politica ora sono puntati tutti sul Consuntivo. Stamane, sabato, il consigliere Mario Fusco, telefonicamente, ha commentato criticamente non solo la posizione assunta dal consigliere Napolitano, ma anche quella di Mascolo: "Non credo nella nuova azione politica del consigliere socialista e, Mascolo, invece, sembra aver assunto una strategia attendista. Non credo in questo modo di fare politica". Per l'ex Idv il confronto politico mondragonese si è ridotto ad una questione di poltrone: "Dalle dichiarazioni rese dai vari esponenti politici avverto che il tutto alla fine sfocerà nel solito poltronificio. Dobbiamo affrontare i problemi, con i fatti". Poi sulla vicenda del Consuntivo: "Credo che Marquez convocherà subito il Consiglio comunale in prima convocazione, ma il tutto slitterà in una seconda convocazione che spero non superi la metà del mese di maggio. E' l'unico modo che hanno in maggioranza per ovviare il problema della scadenza prevista per legge per la discussione del Consuntivo entro il 30 aprile". Ma le novità del giorno non finiscono qui. "In città, mi hanno riferito, che in queste ore è stato affisso un manifesto sugli accertamenti Ici che verranno spediti ai cittadini". Quindi dopo la Tarsu, la Tares, il Comune intende recuperare anche l'Ici, cioè l'imposta comunale sugli immobili rimossa dal Governo Berlusconi e sostituita oggi, dall'Imu. "Sarà un'altra mannaia per i cittadini - ha sottolineato Fusco - ma che dobbiamo dire, visto che il Comune, come ho sempre sostenuto, doveva recuperare quel famoso 30 % di crediti vantati nei confronti dei cittadini e non parliamo di chi non ha mai pagato o di chi era in possesso di una proprietà mai accatastata". Massimiliano Ive