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IL PUNTO/ L'operazione "sloggiaSpirito", l'imperizia politica di Polverino e il caso Mpa che comincia a pesare sugli equilibri del comune di Caserta

Il problema di liberare un posto per un uomo di Paolo Marzo sta diventando urgente, in considerazione anche delle difficoltà incontrare ieri sera dalla maggioranza per tenere i


Il problema di liberare un posto per un uomo di Paolo Marzo sta diventando urgente, in considerazione anche delle difficoltà incontrare ieri sera dalla maggioranza per tenere in piedi il numero legale. Già alcuni giorni fa, prima che venisse fuori il nome di Spirito, il tentativo di trasbordare un assessore dal comune alla provincia era stato già realizzato.   CASERTA -  Il problema dei 3 consiglieri del gruppo Mpa al comune di Caserta comincia seriamente a preoccupare il sindaco Del Gaudio che ieri sera si è accorto sicuramente che la sua maggioranza non gode di una salute di ferro. Le delibere, in consiglio,  sono passate con 10, 11 voti favorevoli ma soprattutto grazie alla presenza in aula di 3 consiglieri dell'Udc che pure astenendosi sui due punti riguardanti il Piu hanno comunque garantito il numero legale rimanendo in aula. La difficoltà dell'amministrazione comunale e della maggioranza è stata avvertita da Angelo Polverino che si è mosso, però, con passi pensanti. Non diciamo come un elefante all'interno di una cristalleria, ma certo con poco garbo politico nei confronti dei consiglieri provinciali. Dell'operazione finalizzata a spostare Spirito dalla giunta comunale alla giunta provinciale  abbiamo già scritto ieri sera. In questo caso, l'obbiettivo di Del Gaudio e di Polverino era quello di prendere due piccioni con una fava: liberare un posto in giunta per darlo al Mpa, possibilmente a Massimiliano Palmiero, per consentire l'ingresso in consiglio di un altro polveriniano, e cioè di Lombardi, e, contestualmente, di allontanare dalla giunta Nello Spirito, custode inflessibile dei conti del comune e serio assertore del rigore finanziario che, ogni giorno deve combattere contro il partito della spesa, degli incarichi, degli affidamenti e dei cottimi fiduciari. L'operazione era, però, difficile già in partenza, dato che risultava piuttosto complicato pensare che i consiglieri provinciali avessero steso un tappeto rosso davanti a Polverino e alle sue necessità di garantire numeri tranquilli al sindaco Del Gaudio. Non a caso, il gruppo dei 6 consiglieri provinciali ha visto aumentare il suo numero di una unità, aggiungendosi alle firme di Filippo Mazzarella, Della Cioppa e degli altri 4 anche quella dell'aversano Elia Barbato. Dunque il problema resta. Anzi, i problemi: da un lato c'è da accontentare il Mpa al comune di Caserta e per fare questo Polverino avrebbe pensato anche a un altro assessore della giunta Del Gaudio da spostare in Provincia, ma a questo punto sarà difficile che la cosa si faccia. Dunque il posto per uno degli uomini di Antony Acconcia e di Paolo Marzo dovrà essere trovato attraverso un'azione di persuasione realizzata nei confronti di uno degli assessori comunali in carica, affinché questi si dimetta. Per quanto riguarda la Provincia, avendo detto Zinzi che l'unica delega disponibile, o meglio, che l'unica delega che lui ritene sia disponibile, sia quella al bilancio, allora, fermo restando l'indisponibilità di Mazzarella che con molta onestà ha riconosciuto che quella non è materia sua, si dovrà cercare un nome che accetti l'incarico. Ma questa è un'altra storia che affronteremo nei prossimi giorni. Gianluigi Guarino