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MONDRAGONE / Sui loculi per i sacerdoti, Schiappa salvato da Martucci, dall'astensione di Federico e dall'assenza di Cennami

Quello che sulla carta dovrebbe essere il nono uomo della maggioranza e cioè Mascolo si è astenuto. Piazza spiega il suo voto contrario: "Sarebbe una mostruosità architettonica


Quello che sulla carta dovrebbe essere il nono uomo della maggioranza e cioè Mascolo si è astenuto. Piazza spiega il suo voto contrario: "Sarebbe una mostruosità architettonica". Mario Fusco: "Ho votato contro perchè i loculi vanno concessi a quelle personalità che si sono distinte per le opere svolte in città, quindi anche per i sacerdoti, ma non come vuole Schiappa"

Agg. 22.46 - Sulla vicenda dei loculi cimiteriali è intervenuto anche il consigliere Mario Fusco. In calce all'articolo riportiamo il suo inciso

MONDRAGONE - Sulla questione della costruzione dei loculi cimiteriali da concedere alla Forania di Modragone, la presa di posizione del primo cittadino, Giovanni Schiappa, di esprimere, da parte dei suoi consiglieri di maggioranza, un voto politico, ha avuto come conseguenza l'astensione di Mascolo dal voto, il no del consigliere Piazza e a ruota il voto contrario del socialista Napolitano, che poco prima aveva depositato il documento "anti giunta".

Le ragioni della presa di posizione del consigliere Piazza sono ribadite in un comunicato stampa che pubblichiamo in calce al nostro articolo, nel quale lo stesso esponente palesa l'incomprensibile presa di posizione assunta dal primo cittadino, quando non si conoscono ancora oggi alcuni particolari importanti su questa vicenda.

Nel contempo l'astensione di Camillo Federico dell'Udc, l'assenza di Cennami e la posizione assunta da Martucci, hanno compensato l'astensione di Mascolo, che avrebbe potuto portare ad un clamoroso 8 a 8, in grado di creare gravi problemi alla tenuta della maggioranza e dell'amministrazione comunale.

Ovviamente, quando il Consuntivo approderà in Consiglio, in quell'occasione saranno valutate ufficialmente le posizioni dei consiglieri in maggioranza.

Massimiliano Ive

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO DEL CONSIGLIERE PIAZZA

 In merito all’ultimo Consiglio Comunale svoltosi ieri 18 aprile, ritengo opportuno ribadire che la posizione da me assunta nell’assise cittadina in riguardo alla costruzione di loculi cimiteriali da destinare a beneficio di parroci e presbiteri, non intendesse andare in alcun modo contro la Chiesa né contro i suoi sacerdoti, ma semplicemente intendeva conciliare le richieste fatte dai religiosi con quelle dell’Ente, atteso che il Comune di Mondragone già dispone di due ampie zone appositamente destinate a tali tumulazioni.

Ciò facendo si sarebbe evitato di creare un “mostro” architettonico con la prevista realizzazione di loculi in aderenza alla Chiesta ubicata all’interno del cimitero e che ha una sua ben distinta caratterizzazione.

In merito alla richiesta del sindaco di votare il provvedimento come atto politico, ribadisco che egli non poteva richiedere tale voto in quanto lui per primo ha contravvenuto alle regole della buona politica non portando l’argomento in riunione di maggioranza prima dell’adozione della Delibera di Giunta da ratificare, poi, in Consiglio Comunale.

QUI SOTTO INVECE L'INTERVENTO DEL CONSIGLIERE MARIO FUSCO

Ho votato contro, non all'affidamento esclusivo della cappella cimiteriale alla Forania, ma contro l'idea che la comunità debba sobbarcarsi oneri per la costruzione di loculi seriali, nella parete adiacente la cappella comunale (ipotesi architettonica orrenda), da destinare a tutti i preti che hanno prestato la loro opera pastorale nella città. Noi invece sosteniamo che sia giusto quanto già predisposto in precedenza, ovvero, che per le personalità, quindi anche sacerdoti, che si siano distinti nella loro opera, debbano trovare giusta sepoltura in uno spazio a loro riservato in segno di riconoscenza e gratitudine da parte dell'intera comunità. Da cattolico adulto, vorrei sottolineare che questo vergognoso tentativo politico di "captatio benevolentiae" a futura memoria...in altre parole per le future elezioni, sono certo farebbe inorridire chi pensa alla chiesa al di sopra della politica, al clero al di sopra di queste miserevoli concessioni e ai cattolici come agli umili tra gli umili. E Papa Francesco docet. di: Mario Fusco