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MARCIANISE ALLE ELEZIONI/ Polverino vuole fuori dalla lista del Pdl gli uomini di Trombetta. Si tratta ancora ma i popolari liberali potrebbero anche ritirarsi

Ieri, mercoledì, Pasquale Giuliano era stato possibilista sulla richiesta di inserire 5 o 6 uomini vicini a Trombetta nella lista Pdl. Stamattina, giovedì, è arrivato il rifiut


Ieri, mercoledì, Pasquale Giuliano era stato possibilista sulla richiesta di inserire 5 o 6 uomini vicini a Trombetta nella lista Pdl. Stamattina, giovedì, è arrivato il rifiuto. Ma le diplomazie, soprattutto a partire dal candidato sindaco De Agnelis, provano a ricucire.   MARCIANISE - Non  tira buona aria nel centro destra. Fino a ieri, mercoledì Gerardo Trombetta e il gruppo dei popolari liberali avevano ricevuto delle garanzie dal coordinatore provinciale Pasquale Giuliano affinché 5 o 6 esponenti di questo gruppo entrassero a far parte della lista del Pdl. Un riconoscimento, tutto sommato, anche normale nei confronti di una componente politica che del Pdl fa parte integrante a livello nazionale, regionale e provinciale, con Carlo Giovanardi leader. Evidentemente, però, le garanzie di Giuliano non sono state sufficienti, dato che Giuliano non ha la possibilità, in questo momento, di imporre tutte le sue decisioni ad Angelo Polverino, il quale, già scottato per aver dovuto rinunciare alla candidatura di Antonio Tartaglione a sindaco ora teme la forza dei candidati di Gerardo Trombetta che se entrassero in forze nel consiglio comunale diventerebbero i anche il fulcro e l'elemento nevralgico del Pdl marcianisano che oggi Polverino controlla attraverso il commissario Antimo Ferraro. Oggi pomeriggio, i popolari e i liberali si riuniranno. Non è detto che arrivino a decisione clamorose,  pure ventilate stamattina, come quella di ritirarsi dalla campagna elettorale. In questo momento stanno lavorando le diplomazie e non è impossibile che si possa arrivare a un compromesso. Ma se questo non si realizzerà nelle prossime 24, 48 ore, massimo 72, allora Gerardo Trombetta e i suoi si sfileranno. Il caso si intreccia con quello riguardante Antimo Ferraro, il quale attualmente è considerato un sicuro candidato nella lista del Pdl. Una posizione che, secondo molti, sarebbe incompatibile con quella di commissario cittadino del partito. G.G.