Cronaca Bianca

S. MARIA C.V./ Ecco tutta la verità segreta sulla canna fumaria a due passi dall’Anfiteatro

Il progetto prevedeva solo una caffetteria. In seguito, gli amici de “La Colombaia” hanno fatto un’offerta migliorativa mettendoci anche il ristorante, ma nessuna variante al p


Il progetto prevedeva solo una caffetteria. In seguito, gli amici de “La Colombaia” hanno fatto un’offerta migliorativa mettendoci anche il ristorante, ma nessuna variante al progetto è stata realizzata. Questo è quanto ci ha comunicato stamattina la Sovraintendenza ai Beni Culturali, Architettonici ed Ambientali di Caserta. SANTA MARIA CAPUA VETERE - Finalmente siamo riusciti a stabilire con precisione cosa diavolo sia capitato in questa vicenda della maxi-canna fumaria che si erige sul tetto del ristorante prospiciente l’Anfiteatro. Per stabilirlo abbiamo dovuto contattare direttamente la Sovraintendenza ai beni Culturali, Achitettonici e Ambientali, di stanza nella Reggia di Caserta. Il progetto iniziale prevedeva la costruzione di una caffetteria. L’offerta migliorativa, presentata da AmicoBio, che fa riferimento agli imprenditori del noto agriturismo capuano “La Colombaia”, è consistita proprio nella previsione della costruzione di un ristorante, da associare alla caffetteria. Naturalmente, questa operazione, che a noi risulta si sia sviluppata anche per effetto di alcuni colloqui preliminari, consumatisi tra quelli de “La Colombaia” e funzionari della Sovraintendenza ai Beni Archeologici non è stata accompagnata, come doveva essere accompagnata, da una variante al progetto iniziale, attraverso il quale evidenziare che quel manufatto, comprendente sia la caffetteria che il ristorante avrebbe dovuto essere dotato anche di una canna fumaria alta diversi metri. Ora, le cose saranno messe a posto. La variante sarà realizzata, dato che alla Sovraintendenza ai Beni Architettonici non è mai arrivato alcun progetto cartaceo in cui compaia la canna fumaria. Ma questa è un’ulteriore dimostrazione di quanta leggerezza, quanta faciloneria, non rispetto delle norme e del diritto alberghi in quelli che dovrebbero essere, almeno sulla carta, alti funzionari dello Stato o alti funzionari di un ente locale significativo come quello rappresentato dal Comune di Santa Maria Capua Vetere.