Politica

S. MARIA C. V. / Dino Capitelli non può più fare la ruota di scorta dei Di Muro. Suo fratello Rino vuol fare il sindaco grazie a Ventriglia

Il sindaco conta molto, in caso di fibrillazioni della sua maggioranza sui patti di non belligeranza con alcuni consiglieri. Capitelli, anche per effetto delle conferenze dei serv


Il sindaco conta molto, in caso di fibrillazioni della sua maggioranza sui patti di non belligeranza con alcuni consiglieri. Capitelli, anche per effetto delle conferenze dei servizi, era uno di questi   SANTA MARIA CAPUA VETERE - Ci sono dei consiglieri comunali che vivono una condizione dantesca come "color che son sospesi". Persone che non capisci mai se stanno con la maggioranza o con la minoranza. Prendete Dino Capitelli, per esempio. E' stato eletto dai sammaritani per rappresentare la minoranza della città. In realtà ha stretto sin dal primo momento, probabilmente anche in relazione alla vicenda delle famose conferenze dei servizi, un patto di non belligeranza con Di Muro, precisamente più che con Biagio Di Muro, con Luigi Di Muro, che è legato a lui a triplo filo. Questa condizione di quiescenza, però, potrebbe essere turbata in qualche modo dalla legittima ambizione del fratello di Dino Capitelli, che di nome fa Rino, il quale, già alle ultime elezioni accarezzò seriamente l'idea di candidarsi a sindaco. In quest'ultimo periodo, Capitelli è stato piuttosto attivo e si è molto avvicinato al sindaco di Curti, nonchè neo coordinatore regionale di Grande Sud, Domenico Ventriglia. A quanto si dice, proprio insieme a quest'ultimo, Rino Capitelli vorrebbe costruire le condizioni per un'alternativa di governo che possa poi portarlo alla candidatura alla fascia tricolore. In questa chiave, Dino Capitelli non potrebbe essere annoverato in quella riserva di sopravvivenza che permette a Di Muro di guardare con tranquillità alle periodiche fibrillazioni della sua maggioranza, sia sul fronte del Pd, sia su quello del gruppo civico i Sammaritani. G.G.