Politica

Cave, che caos. Una modifica in extremis all'emendamento sui parchi urbani salva la cava Moccia

In calce all'articolo il COMUNICATO STAMPA del senatore Enzo D'Anna al quale però deve essere sfuggita la modifica che mette al riparo dalla possibilità di cavare tutti quelli c


In calce all'articolo il COMUNICATO STAMPA del senatore Enzo D'Anna al quale però deve essere sfuggita la modifica che mette al riparo dalla possibilità di cavare tutti quelli che hanno presentato istanze e progetto prima del 19 dicembre.   CASERTA - Leggendo il comunicato di Enzo D'Anna che pubblichiamo in calce qui sotto sembrerebbe che la vicenda della nuova cava di Durazzano, targata Moccia, sia stata risolta, o quasi risolta, con una marca ostativa. Questo perché sarebbe passato un emendamento alla legge finanziaria della Regione Campania, su cui ieri, lunedì, è stata posta la questione di fiducia, che proibisce l'insediamento di nuove cave nelle zone che sono comprese nel perimetro dei parchi urbani o che sono inserite nelle procedure nella costituzione di nuovi parchi urbani. A quanto ci risulta, ma attendiamo di leggere bene l'articolo in questione, questo emendamento ieri sera sarebbe stato modificato ulteriormente  Diciamo così: un ritocchino. Questo regime sarebbe valido per tutte le richieste di realizzazione di attività estrattiva arrivate dal 19 dicembre in poi. Quelle precedenti, invece, verrebbero salvate dal vincolo del parco urbano. La questione va approfondita ma forse il comunicato di D'Anna non traduce, al momento, quella che è la realtà dei fatti. G.G.

COMUNICATO STAMPA

  BENEVENTO. “Con l’inserimento nella legge di Bilancio regionale del divieto ad autorizzare cave ed attività estrattive (emendamento di Gennaro Nocera, Pdl) in siti giacenti in località sedi di parchi urbani, la Regione raggiunge un significativo obiettivo per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute pubblica”. Così il Sen. Vincenzo D’Anna (Pdl), che poi prosegue: “ancorché siano fatte salve le procedure in atto, al fine di evitare azioni risarcitorie nei confronti dell’ente, v’è la chiara volontà di impedire che in località Durazzano (Benevento), possa sorgere, senza alcun preventivo assenso degli enti locali interessati, una nuova cava che si aggiungerebbe a quelle di Caserta, Maddaloni e Polvica con ciò determinando la morte del sorgente parco urbano nei Comuni della Valle di Suessola”. “Ringrazio il presidente Caldoro e il gruppo consiliare del Pdl – aggiunge D’Anna – per aver manifestato l’intenzione di convocare i sindaci interessati per renderli partecipi della volontà dell’amministrazione regionale”. “Quanto alla cava di Durazzano – ribadisce ancora il parlamentare – giova precisare che nessuna autorizzazione è stata fin qui concessa né potrà esserlo stante il divieto sancito dalla legge regionale, anche in considerazione del fatto che la deliberazione adottata, tempo addietro, dalla giunta (con la quale si modificava il piano regionale della cave), dovrà essere riconsiderata alla luce dell’espresso divieto di legge”. Il tutto, conclude D’Anna: “nelle more che l’adito tribunale amministrativo regionale censuri l’atto deliberativo esistente in virtù del citato divieto”.