Cronaca Bianca

MONDRAGONE / TASSOPOLI - Dopo la Tarsu, i centristi ora vanno all'attacco dell'IMU

IN CALCE ALL'ARTICOLO LA MOZIONE PRESENTATA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO   MONDRAGONE - COMUNICATO STAMPA - Schiappa e Nazzaro massacrano i mondragonesi di tasse: i consig


IN CALCE ALL'ARTICOLO LA MOZIONE PRESENTATA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO   MONDRAGONE - COMUNICATO STAMPA - Schiappa e Nazzaro massacrano i mondragonesi di tasse: i consiglieri comunali della coalizione di centro Dott. Alessandro Pagliaro e Camillo Federico hanno elaborato una articolata mozione consiliare con la quale si chiede e si prospetta il percorso contabile da seguire per ridurre l'IMU sulla prima casa. Secondo i centristi, Schiappa e Nazzaro possono tranquillamente abbassare la gravosa aliquota IMU sulla prima casa (i consiglieri comunali dell'UDC fanno notare snocciolando un elenco dettagliato che Mondragone ha una delle aliquote più alte della provincia di Caserta e che il Sindaco, pur potendo ridurle entro il 31.10.2012, se ne è dimenticato, con buona pace delle difficoltà dei contribuenti) compensando il minor gettito in entrata con possibilissimi tagli di spesa. basterebbe, ad esempio, che Schiappa la finisse diu elargire patrocini economici a destra e manca e rinunciasse (o meglio mettesse a disposizione) la propria indennità di funzione e quella degli assessori comunali. si risparmierebbero circa 200 mila euro annui che compenserebbero la riduzione dell'IMU richiesta. il tempo della propaganda è finito, occorre impegnarsi seriamente per risolvere i problemi dei cittadini e questa maggioranza pare guardare altrove. Comuni come Falciano del MAsico, Cellole, Villa Literno, Presenzano, Casagiove, Vitulazio etc etc godono di aliquote più basse. Perchè a Mondragone dovremmo pagare di più. Schiappa sta assicurando servizi pubblici capaci di giustificare le alte tasse che paghiamo? è giusto scaricare sui cittadini poveri il costo di patrocini economici assolutamente non necessari? a queste domande risponderanno i cittadini. La Coalizione di Centro   QUI SOTTO IL TESTO DELLA MOZIONE  

Al Sindaco di Mondragone

Dott. Giovanni SCHIAPPA

Al Presidente del Consiglio Comunale

Sig. Pasquale MARQUEZ

Loro Sedi

OGGETTO: MOZIONE CONSILIARE per la riduzione dell’aliquota dell’abitazione principale; riduzione aliquota degli immobili il cui soggetto passivo è residente nel Comune di Mondragone.

Noi sottoscritti Dott. Alessandro PAGLIARO ed Avv. Camillo FEDERICO, Consiglieri Comunali del Comune di Mondragone, in proprio ed in qualità di rappresentanti della coalizione composta da UDC, FLI e Proposta Democratica;

Premesso che:

  • agli artt. 8 e 9 del decreto legislativo 14 marzo 2011, e art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazione con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, con i quali viene istituita l’Imposta Municipale Propria, con anticipazione, in via sperimentale, a decorrere dall’anno 2012 e fino al 2014, in tutti i comuni del territorio nazionale;

  • l’applicazione a regime dell’Imposta Municipale Propria è fissata all’anno 2015;

  • l’art. 14 comma 6 del decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23, stabilisce: “E’ confermata la potestà regolamentare in materia di entrate degli enti locali di cui alti artt. 52 e 59 del citato decreto legislativo n. 446 del 1997 anche per i nuovi tributi previsti dal presente provvedimento”;

  • i Comuni, con deliberazione del Consiglio Comunale, adottata ai sensi dell’art. 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, provvedono a disciplinare con regolamento le proprie entrate, anche tributarie, salvo per quanto attiene alla individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e della aliquota massima dei singoli tributi, nel rispetto delle esigenze di semplificazione degli adempimenti dei contribuenti;

  • i regolamenti sono approvati con deliberazione del comune non oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione;

  • a decorrere dall’anno d’imposta 2012, tutte le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali devono essere inviate al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze, entro il termine di cui all’art. 52, comma 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l’approvazione del bilancio di previsione, Il mancato invio delle predette deliberazioni nei termini è sanzionato, previa diffida da parte del Ministero dell’Interno, con il blocco, sino all’adempimento dell’obbligo dell’invio, delle risorse a qualsiasi titolo dovute agli enti inadempienti. Con decreto del Ministero dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministero dell’Interno, di natura non regolamentare, sono stabilite le modalità di attuazione, anche graduale, delle disposizioni di cui ai primi due periodi del presente comma. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblica, sul proprio sito informatico le deliberazioni inviate dai comuni. Tale pubblicazione sostituisce l’avviso in Gazzetta Ufficiale previsto dall’art. 52 comma2, terzo periodo, del decreto legislativo n. 446 del 1997.

  • ai sensi dell’art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011 n. 201, convertito con modificazioni con la legge 22 dicembre 2011 n. 214, l’aliquota di base dell’Imposta Municipale Propria è pari allo 0,76 % con possibilità per i comuni di modificare le aliquote, in aumento o in diminuzione esclusivamente nei seguenti casi:

  1. ALIQUOTA DI BASE 0,76% -

aumento o diminuzione sino a 0,3 punti percentuale;

  1. ALIQUOTA ABITAZIONE PRINCIPALE 0,4%

Aumento o diminuzione sino a 0,2 punti percentuali.

  1. ALIQUOTA FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE 0,2%

Riduzione fino allo 0,1%;

  1. I COMUNI POSSO RIDURRE L’ALIQUOTA DI BASE FINO ALLO 0,4% nel caso di

immobili per i quali l’Imposta Municipale Propria si aggiunge alle imposte sui redditi (art. 13 del D.L. 201/2011):

  1. Immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’art. 43 del T.U. di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, cioè quelli relativi ad imprese commerciali e quelli che costituiscono beni strumentarli per l’esercizio di arti e professioni.

  2. Immobili posseduti da soggetti IRES;

  3. Immobili locati.

  • dall’imposta dovuta per l’unita immobilitare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, Euro 200 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l’unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica;

  • per gli anni 2012 e 2013 la detrazione prevista dal precedente periodo è maggiorata di Euro 50 per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

  • l’importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l’importo massimo di euro 400, da intendersi pertanto in aggiunta alla detrazione di base pari ad Euro 200;

  • i comuni possono disporre l’elevazione dell’importo della detrazione fino a concorrenza dell’imposta dovuta, nel rispetto dell’equilibrio di bilancio, In tal caso il comune che ha adottato detta deliberazione non può stabilire un’aliquota superiore a quello ordinaria per le unità immobiliari tenute a disposizione;

  • la suddetta detrazione si applica alle unità immobiliari di cui all’art. 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504 “Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, nonché agli alloggi regolarmente assegnati dal istituti autonomi per le case popolari”;

  • l’aliquota ridotta per l’abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche alle fattispecie di cui all’art. 6, comma 3bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 504: “Il soggetto passivo che, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, non risulta assegnatario della casa coniugale, determina l’imposta dovuta applicando l’aliquota deliberata dal comune per l’abitazione principale e le detrazioni di cui all’art. 8, comma 2 e 2bis, calcolate in proporzione alla quota posseduta. Le disposizioni del presente comma si applicano a condizione che il soggetto passivo non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso comune ove è ubicata la casa coniugale”;

  • i comuni possono prevedere che l’aliquota ridotta per l’abitazione principale per le relative pertinenze e la detrazioni si applichi anche ai soggetti di cui all’art. 3, comma 56, della L. 23 dicembre 1996, n. 66: “I comuni possono considerare direttamente adibita ad abitazione principale l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanete, a condizione che la stessa non risulti locata”;

  • è riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell’importo calcolato applicando alla base dell’imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell’abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentali, l’aliquota di base dello 0,76%. La quota di imposta risultante è versata allo Stato contestualmente all’Imposta Municipale Propria. Le detrazioni previste, nonché le detrazioni e le riduzioni deliberate dai comuni non si applicano alla quota di imposta riservata allo Stato;

  • per l’accertamento, la riscossione, i rimborsi, le sanzioni agli interessi ed il contenzioso si applicano le disposizioni vigenti in materia di imposta municipale propria. Le attività di accertamento e riscossione dell’imposta erariale sono svolte dal comune al quale spettano le maggiori somme derivanti dallo svolgimento delle suddette attività a titolo di imposta, interessi e sanzioni;

  • il versamento dell’imposta, in deroga all’art. 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997 n. 446, è effettuato secondo le disposizioni di cui all’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997 n. 241, con le modalità stabilite con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate;

tanto premesso, visti gli allegati parerei necessari nei termini previsti dall’art. 49, comma 1, del T.U. n. 267 del 18 agosto 2000;

CONSIDERATA la difficile congiuntura economica e la stato di difficoltà delle famiglie mondragonesi che non riescono a fronteggiare la gravosa pressione fiscale e tributaria esistente, pressione fiscale che sarà oltremodo accentuata con l’entrata in vigore della TARES;

CONSIDERATA la concreta  possibilità di compensare il minor gettito conseguente all’auspicata riduzione delle aliquote sotto specificatamente indicate con la strutturale riduzione di spesa e cioè attraverso la eliminazione totale di ogni patrocinio economico nonchè attraverso la destinazione, quale posta compensativa del minor gettito in entrata, del 90% delle indennità di funzione di Sindaco e Giunta (circa 120 mila euro annui);

CONSIDERATO che in molti comuni della provincia di Caserta (come pure in importanti realtà del basso Lazio) si applicano aliquote di riferimento più basse rispetto a quelle attualmente in vigore nel comune di Mondragone come ad Es. nel Comune di Piedimonte Matese con aliquota sull’abitazione principale allo 0,4 (giusta delibera del 20 agosto 2012 n. 28); nel comune di Casagiove con aliquota sull’abitazione principale allo 0,4; nel comune di Carinola con aliquota sull’abitazione principale allo 0,4 (giusta delibera n. 28 del 30.10.2012); nel Comune di Cellole con aliquota sull’abitazione principale allo 0,4 (giusta delibera consilare del 31.10.2012); nel Comune di Falciano del Massico con aliquota sull’abitazione principale fissata allo 0,4 (giusta delibera consiliare n. 27 del 22.10.2012) (giusta delibera comunale n. 61 del’11 luglio 2012); nel Comune di Vitulazio aon aliquota sulla prima casa fissata al 0,4 (giusta delibera consiliare n. 26 del 28.09.2012); nel Comune di Villa Literno con aliquota per la prima casa fissata allo 0,4 (giusta delibera consiliare n. 24 del 30.10.2012) ed infine nel comune di Presenzano con aliquota sulla prima casa fissata allo 0,2 giusta delibera n. 16 del 08.06.2012

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO

Si propone al Consiglio Comunale di approvare la presente mozione che impegna lo stesso consiglio e l’Amministrazione comunale a deliberare:

  1. di dare atto che le premesse sono parte integrate e sostanziale  del dispositivo  del presente provvedimento;

  2. di determinare le seguenti aliquote per l’applicazione dell’Imposta Municipale Propria anno 2013:

  • ALIQUOTA ABITAZIONE PRINCIPALE 0,40%;

  • ALIQUOTA IMMOBILI IL CUI SOGGETTO PASSIVO E’ RESIDENTE NEL COMUNE 0,80%;

  • ALIQUOTA IMMOBILI IL SUI SOGGETTO PASSIVO E’ NON RESIDENTE NEL COMUNE 1,06%;

  • ALIQUOTA FABBRICATI RURALI AD USO STRUMENTALE 0,2%.

  1. di dare atto che tali aliquote decorrano dal 1 gennaio 2013;

  2. di dare atto che per tutti gli altri aspetti di dettaglio riguardanti la disciplina del tributo si rimanda al Regolamento comunale disciplinante l’IMU con Deliberazione Consiliare n. 36 del 20 marzo 2012;

  3. di inviare la deliberazione tariffaria, relativa all’IMU, al Ministero dell’Economia e delle Finanze, dipartimento delle Finanze, entro il termine di cui all’art. 52, comma 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997, e comunque entro 30 giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l’approvazione del bilancio di previsione;

  4. di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma4 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.

Si chiede alle SS.LL. ognuno per le proprie competenze, di iscrivere la presente mozione all’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile e di munirla di necessari pareri tecnici.

Mondragone, 13 aprile 2013

                                                                       I Consiglieri Comunali

                                                                   Dott. Alessandro PAGLIARO