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MADDALONI ALLE ELEZIONI/ Secondo Correra e soci Sabba padre e figlia aggregano, mentre Esposito no. Ma il segretario non molla e convoca di nuovo il direttivo

Situazione fluidissima nel partito democratico. Tra 48 ore si conoscerà il quadro della situazione. Il giovane segretario potrebbe fare anche un passo indietro ma solo nella dire


Situazione fluidissima nel partito democratico. Tra 48 ore si conoscerà il quadro della situazione. Il giovane segretario potrebbe fare anche un passo indietro ma solo nella direzione di un nome autenticamente unitario. E per ora, quello della Sabba non lo è.   MADDALONI-  Quale cambiamento abita in un'abile operazione in cui una vecchia guardia di politici navigati quali Enzo Correra, Schiavone,  Alfonso Ventrone, si mettono insieme e lavorano incessantemente e pervicacemente per candidare la figliola di uno dei più importanti imprenditore del mattone della città? Sicuramente è un'operazione elettoralmente interessante, perchè di solito dove ci sono i quattrini ci sono anche i voti. E se Vincenzo Correra e i suoi amici dicono che la candidatura di Giovanna Sabba è l'unica che può veramente aggregare al Pd altre liste, a partire dall'Udc, magari facendo anche un pensierino per un eventuale ballottaggio alla lista Pisani, Santangelo, Sferragatta, non lo dicono perchè hanno avuto la disponibilità nero su bianco di una dichiarazione pubblica di chi rappresenta l'Udc o di chi rappresenta Maddaloni Futura, ma solo perché associare Sabba, la sua forza economica a un'operazione politica, significa evocare un senso un peso specifico elettorale che finisce per ammiccare di per se a chi cerca una collocazione che gli possa dare qualche possibilità di stare nella stanza dei bottoni. Insomma, vecchia politica. Chiaramente, un personaggio nuovo, anche anagraficamente parlando, come Gaetano Esposito, segretario cittadino del partito e candidato sindaco designato, di fronte a questo pressing finisce per andare in difficoltà. Ma Esposito non cede e per martedì sera ha convocato un'altra riunione del direttivo cittadino. Il ragionamento è chiaro: Esposito sarebbe anche disponibile a fare un passo indietro, ma se lui fa un fa passo in dietro, questo non significa assolutamente che sarà la  Sabba la candidata, perché a quel punto quelli che un mese fa accettavano la candidatura di un segretario cittadino, potrebbero rifarsi avanti. E lo stesso Arcangelo Correra che a quanto pare porta in dote i voti dei comunisti italiani di De Angelis, avrebbe pieno titolo per ritornare il lizza. Dunque si preannuncia un direttivo molto caldo in cui Esposito venderà  cara la sua pelle. G.G.