Cronaca Bianca

Il comune di CASERTA pagherà per un palazzo di parco Primavera il prezzo doppio rispetto alla valutazione ufficiale

3 milioni di euro a fronte dell'uno e mezzo stimato. Cobianchi: "E oggi costerebbe anche di meno". Il consigliere di opposizione parla di cambiali elettorali e preannuncia altri g


3 milioni di euro a fronte dell'uno e mezzo stimato. Cobianchi: "E oggi costerebbe anche di meno". Il consigliere di opposizione parla di cambiali elettorali e preannuncia altri guai economici per il comune nel momento in cui acquisirà il ruolo di proprietario.   CASERTA- Il consigliere comunale del gruppo Fli Luigi Cobianchi non fa mancare la sua presa di posizione domenicale. Stavolta affronta un argomento ben conosciuto che forse da decenni, ormai, popola le cronache casertane. Parco Primavera: i famosi appartamenti che furono requisisti ai tempi del terremoto e che poi sono stati occupati abusivamente da persone che non avevano alcun titolo e che non hanno mai versato alcun canone. Storie di povertà ma anche di suprema illegalità. Oggi il comune di Caserta compra uno dei palazzi, precisamente la palazzina b, spendendo ben 3 milioni di euro, giusto il doppio di quella che era stata la valutazione fatta solo tre anni fa. E si può dire senza tema di smentite, dato che l'economia non è un opinione, che Cobianchi non ha torto quando afferma che oggi la valutazione sarebbe ancora inferiore. Eppure il comune di Caserta ha pagato 3 milioni. Ai piani alti di palazzo Castropignano dicono che questo è successo perché  se c'erano dei soldi dell'edilizia popolare tanto valeva spenderli nella misura concessa. Un dato che Cobianchi contesta in maniera durissima, parlando di spreco e parlando di un diffuso malcostume etico che continua a far considerare il denaro pubblico una mucca da mungere. A chi gioverà questa operazione? Sicuramente ai proprietari che però tanto hanno penato. Non gioverà, secondo Cobianchi, al comune che dovrà accollarsi una serie di obblighi che sono quelli che il codice civili attribuisce agli proprietari a partire dai lavori di manutenzione straordinarie di cui questi appartamenti hanno necessità. Non solo, ma il comune acquisendo lo status di proprietario si espone anche a una serie di rivalse o richieste risarcitorie che potrebbero produrre ulteriore danni economici all'ente. Per quanto riguarda l'assegnazione Cobianchi si chiede se questi appartamenti verranno attribuiti a coloro i quali, senza averne titolo e non pagando un euro di canone ne hanno usufruito per anni e anni. Insomma una storia di ordinaria compromesso, in cui l'accomodamento, l'aggiustamento, il rapporto in proprio tra ente pubblico, imprenditoria e illegalità ha prodotto un'altra vicenda da cui ben si comprende quale sia lo stato di conoscenza, di cognizione dei principi e delle regole dell'etica pubblica. G.G. QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE COBIANCHI   COMUNICATO STAMPA -  Non c’è Casertano che non conosca la vicenda del parco “Primavera”, a Tuoro: un immobile di pregio, requisito dal Comune al costruttore che li stava ultimando, al fine di risolvere l’emergenza casa, che nacque a seguito del sisma del 1980. Il resto è storia, una brutta storia, fatta di abusi, occupazioni sine titulo, canoni non pagati, un substrato ideale, oltretutto, per l’attecchimento di ben noti  e famigerati tipi di infiltrazioni. Certo fu un’ingiustizia tremenda distruggere, nello spazio di un provvedimento, le giuste aspirazioni di chi aveva inteso realizzare un complesso residenziale di qualità, in una delle zone più amene della Città. Fu un vero e proprio shock per i destinatari. Ma questo autorizza l’attuale Amministrazione ad acquistare l’intera palazzina “B”, pagandola circa TRE MILIONI di euro, cioè esattamente il doppio rispetto a quanto, oltre tre anni orsono, gli stessi Tecnici Comunali l’avevano valutata?! In realtà, il predetto prezzo rappresenta ben più del doppio di quello, a suo tempo, calcolato, se riguardato alla luce della drastica riduzione del valore degli immobili che la crisi economica in corso ha determinato - e che, oramai, sfiora il trenta per cento, con buona pace delle Agenzie Immobiliari - e dello stato di degrado in cui versa l’edificio, ben evidente già all’epoca della redazione della perizia estimativa anzidetta, ed oggidì ulteriormente aggravatosi. Ma ciò che rasenta la follia è l’aspetto legato alle responsabilità: una volta acquisito il bene al Patrimonio Comunale, l’Ente diverrebbe responsabile di tutto: -                   sia rispetto ai conduttori delle singole unità abitative, che potrebbero promuovere giudizi contro il nuovo proprietario, qualora riuscissero a dimostrare che gli impianti non sono a norma; che i locali sono divenuti insalubri, a causa dell’omessa manutenzione; che, in generale, la cosa “locata” non gode dei requisiti che la rendono idonea all’uso abitativo; -                   sia con riferimento agli eventuali danni provocati ai residenti, piuttosto che a terzi, per esempio per l’improvviso distacco di porzioni di intonaco dalle facciate - evento tutt’altro che improbabile, atteso che, già più volte, si è verificato – di elementi della copertura, ovvero per le condizioni in cui versano le parti comuni dell’intera struttura, che determinano più di una situazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità. Non solo, ma atteso che quasi tutti gli appartamenti abbisognano di lavori urgenti ed integrali, visto che, in molti casi, gli impianti tecnologici risalgono alla data della costruzione, chi dovrebbe accollarsi le spese di rifazione o di ripristino? Il conduttore?! No di certo! Codice Civile alla mano, spettano rigorosamente al proprietario, cioè al Comune di Caserta, ovvero a ciascun Casertano. Come se non ci bastasse già tutto quello che paghiamo! Proprio un grande affare, eh?! Ed allora, perché l’Amministrazione dovrebbe lanciarsi in questa ulteriore, assurda avventura?! Il pagamento dell’ennesima cambiale elettorale? Oscuri accordi con quello strano e pernicioso mondo che, puntualmente, assume il comando in certe realtà, soprattutto quando lo Stato latita?! Qualche autorevolissimo esponente della Maggioranza una spiegazione tenta di darla: la Regione ha stanziato fondi per l’edilizia popolare. Mica possiamo perdere un finanziamento (che, poi, sarebbe praticamente l’unico che sinora l’Amministrazione otterrebbe)?! Questo, in soldoni, il ragionamento, che nessun rispetto ha di quel senso etico che ogni Amministratore Locale dovrebbe avere nei confronti del danaro pubblico: atteso che esso non piove dal cielo, ma proviene dai durissimi sacrifici cui ogni singolo Cittadino - mai come in questo momento - viene sottoposto, se non si ha un progetto realmente valido, capace soprattutto di produrre lavoro per i giovani, equità sociale, sviluppo, allora sussiste l’obbligo deontologico, imperativo di non presentare alcuna richiesta, di modo che quei fondi possano essere utilizzati da altre Comunità, ben più efficacemente amministrate. E’ ora di smetterla con il principio della spesa a tutti i costi, rabberciando, all’ultimo momento - semmai con il meccanismo del copia ed incolla, i cui effetti ho già avuto modo di stigmatizzare - progetti, i più assurdi ed inutili. Questo rappresenta un vero e proprio furto alla collettività, in generale, e, soprattutto, a danno di coloro che, ben più legittimamente, sarebbero potuti essere destinatari di quel danaro - facendone un uso migliore - e che, semmai, sono stati esclusi dal finanziamento semplicemente perché non sono riusciti a trovare - o non hanno voluto, per etica e dignità – i… canali di introduzione più opportuni! Ciò in disparte, ma che ragionamento è spendere TRE MILIONI di euro per acquistare un immobile fatiscente, che ne vale forse un terzo, dovendone spendere probabilmente altrettanti per riportarlo a condizioni di vivibilità ed abitabilità, salvo dover pagare ulteriori somme per l’esito di contenziosi?! E, poi, una volta perfezionato l’acquisto a chi verrebbero assegnate le singole unità, magari a coloro che da anni le occupano sine titulo, premiando così l’illegalità?! Né mi si venga a parlare di sfratti, atteso che, in casi analoghi, l’attuale Amministrazione non ha avuto la forza di portarne a termine nessuno! Ma, di tutte, la cosa che rende ancora più assurdo questo “grandioso” progetto di chi governa Caserta è che il Comune, proprio accanto all’immobile in parola, possiede un bellissimo suolo edificabile sul quale, con tre milioni di euro, si potrebbe costruire il complesso di edilizia popolare più funzionale e bello che si sia mai visto, ovviamente partendo dalla redazione di attentissimi e stringenti criteri di assegnazione, affinché si eviti lo scandalo di parenti, affini e prestanome di Pubblici Amministratori che divengono i primi destinatari delle nuove abitazioni – fenomeno ben conosciuto a Caserta - oppure quello di dare la precedenza a singoli, piuttosto che a famiglie senza figli, rispetto a chi ha prole numerosa ma, soprattutto, a quei loschi individui che pretendono un alloggio popolare - risultando o non percettori di reddito, o in difficoltà economiche - e che, una volta ottenutolo hanno l’impudenza di parcheggiare sotto casa una bella berlina di lusso, di quelle ingombranti come un palazzo! Nonostante tutto, voglio continuare a sperare nel buon senso altrui, anche se, oramai, mi faccio sempre meno illusioni…..