Cronaca Bianca

ESCLUSIVA / OSPEDALE CIVILE, 3 casi sospetti di infezione su 3 deceduti nella rianimazione e nella Terapia Intensiva Cardiochirurgica

Si attendono anche gli esiti della relazione della dott.ssa Triassi che darà un contributo autorevole, ma non decisivo, dato che il suo profilo assomiglia più  a quello di un a


Si attendono anche gli esiti della relazione della dott.ssa Triassi che darà un contributo autorevole, ma non decisivo, dato che il suo profilo assomiglia più  a quello di un autorevole consulente di parte, nell'accezione giuridica del termine, che a quello di un consulente autenticamente  indipendente ed impermeabile da ogni dinamica interna all'ospedale.   CASERTA - E' anche comprensibile umanamente che l'attuale direzione strategia dell'ospedale Civile di Caserta abbia voglia, diciamo così di metterci una pietra sopra. Dunque, non possono stupire certe posizioni, assunte in questi giorni, anche in sede istituzionali orientate a sdrammatizzare il problema di eventuali infezioni contratte da degenti all'interno del reparto della Terapia Intensiva Cardiochirurgica, che per anni è stato un tutt'uno con una rianimazione ordinaria, al punto che politraumatizzati, operati all'intestino, siano stati a qualche metro di distanza da freschi operati al cuore. L'auspicio è che questa azione di sanificazione possa servire a risolvere il problema e ad azzerare il rischio. Ma certo non si può pensare ad un colpo di spugna, dato che quello che è stato va approfondito, in maniera certosina e non può bastare la pur ottima consulenza della dottoressa Triassi, valente igienista, ma che non possiede in tutta onestà, pur dando per scontata la sua professionalità e la sua buonissima fede, il profilo e i requisiti tipici di un consulente assolutamente indipendente, dato che la Triassi ha avuto dei contratti con il comitato CIO che si occupa proprio della prevenzione dalle infezioni ospedaliere, e cha ha sviluppato questi corsi attraverso la coordinatrice del CIO, la valente infermiera Caterina Cusano, dipendente dell'ospedale. Ricapitolando, al momento ci sono almeno tre casi sospetti di possibili infezioni contratte da persone ricoverate nella Terapia Intensiva e nella Rianimazione, e che poi sono decedute. Una di queste infezioni sarebbe stata provocata dal batterio della Klebsiella. G.G.