Cronaca Nera

TUTTE LE FOTO, IL VIDEO E I NOMI - Agg. 17.07 CAMORRA / Imprenditori taglieggiati dai Casalesi, 16 arresti. ECCO COME IL CARABINIERE faceva sparire le carte alla Dda. ECCO CHI ERANO LE VITTIME

Commercianti e rivenditori di AVERSA, CANCELLO ED ARNONE E di CASAL DI PRINCIPE pagavano 5000 euro a Pasqua e Natale per stare tranquilli. Operazione del Nucleo Investigativo di C


Commercianti e rivenditori di AVERSA, CANCELLO ED ARNONE E di CASAL DI PRINCIPE pagavano 5000 euro a Pasqua e Natale per stare tranquilli. Operazione del Nucleo Investigativo di Caserta. Tra gli indagati anche un noto imprenditore accusato di aver soppresso un fascicolo sul trasporto scolastico di Castel Volturno. Il sottufficiale, ora in congedo, sottrasse una testimonianza dal fascicolo del Pm, Maresca Nelle foto, Michele Iorio e  Giuseppe Massarini   Aggiornamento 12.48 - Emergono  particolari più precisi dall'ordinanza che ha condotto in carcere 11 persone, con altre 5 notifiche fatte ad altri indagati già detenuti. Soprattutto viene chiarito il ruolo ricoperto dal brigadiere dei Carabinieri, da tempo congedato, nella vicenda delle carte dell'inchiesta scomparse, Carmine Confuorto. Il 47enne carabiniere di Afragola, attualmente in congedo, avrebbe fatto sparire da un fascicolo affidato al pm della DDA Catello Maresca, infatti, i verbali contenenti le dichiarazioni di una testimone  L'ex militare  all'epoca dei fatti era impiegato proprio presso Dda. Nel contempo il Nucleo Investigativo di Caserta, nell'ambito dell'operazione Titano 2 ha smantellato il gruppo facente parte della fazione Schiavone dei Casalesi dedito alle estorsioni e al business dei videopoker e attivo nei comuni di Aversa, Casal Di Principe e Cancello Arnone. Il carabiniere Confuorto e' indagato per favoreggiamento personale e falso, ma non risulta coinvolto nelle attivita' del gruppo Schiavone. Gli episodi che lo riguardano sono emersi durante le indagini dei carabinieri relativi ad alcuni soggetti vicini ai Casalesi, tra cui il 48enne Giuseppe Massarini e il 33enne Michele Iorio, arrestati questa mattina ed entrambi di Afragola. In particolare Confuorto avrebbe favorito un incontro tra i due soggetti ed un terzo indagato; i tre individui erano tutti armati, circostanza di cui, secondo l'accusa, Confuorto sarebbe stato a conoscenza ma che omise di impedire. Da quel momento il militare e' stato osservato attentamente fin quando non ha fatto sparire importanti documenti dal fascicolo del pm Maresca. Quest'ultimo e' il titolare dell'indagine Titano 2 insieme ai sostituti della DDA Cesare Sirignano, Giovanni Conzo, Antonello Ardituro e Maurizio Giordano; l'ordinanza e' stata invece emessa dal gip di Napoli Isabella Iaselli.   [nggallery id=13]   TUTTI I NOMI - Giovanni Agnifili, Antonio Ianuario, Salvatore Ianuario, Michele Iorio, Giuseppe Massarini, Benedetto Ricciardi, Biagio Santamaria, Giovanni Sciorio, Ferdinando De Rosa, Salvatore Di Puorto, Maurizio Fusco, Antonio Santamaria,    Aggiornamento 10.33 - Ecco i nomi di 8 arrestati , in ordine di uscita dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta 1.        AGNIFILI Giovanni, cl. ’75 di Aversa (CE); 2.        IANUARIO Salvatore, cl. ’74 di Cancello ed Arnone (CE); 3.        IANUARIO Antonio, cl. ’78 di Cancello ed Arnone (CE); 4.        IORIO Michele, cl. ’80 di Afragola (NA); 5.        MASSARINI Giuseppe, cl. ’64 di Afragola (NA); 6.        RICCIARDI Benedetto, cl. ’90 di Casal di Principe (CE); 7.        SANTAMARIA Biagio, cl. ’79 di Cancello ed Arnone (CE); 8.        SCIORIO Giovanni, cl. ’71 di Cancello ed Arnone (CE).   Aggiornamento 8.57  Tra gli indagati anche un noto imprenditore accusato di aver soppresso un fascicolo sul trasporto scolastico di Castel Volturno   CASAL DI PRINCIPE - Nelle prime ore della giornata di oggi, venerdì i militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Caserta, coordinati dai magistrati della Dda di Napoli, hanno compiuto una serie di arresti nei confronti di 15 indagati ed affiliati alla fazione Schiavone del clan dei Casalesi. Tutti sarebbero accusati di estorsioni con l'aggravante del metodo mafioso. Le azioni criminali sarebbero state commesse, secondo quanto sostiene la Procura della Repubblica - nel 2010, in danno di imprenditori di Aversa, Casal di Principe e Cancello ed Arnone. Il pizzo veniva richiesto a Natale, Pasqua e Ferragosto. Nella rete investigativa e in quella dei repulisti sarebbero finiti fiancheggiatori del clan, imprenditori e anche un sottufficiale dei carabinieri in congedo che ha prestato servizio proprio presso la Dda di Napoli. Tra le vittime, vi sarebbero invece, un rivenditore di materiale termoidraulico di Aversa al quale venivano chiesti tangenti pari ad un importo di 5000 euro e i titolari della Farmacia veterinaria di Cancello ed Arnone... In calce all'articolo il comunicato stampa della DDA di Napoli   QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA STAMPA DELLA DDA