Cronaca Nera

S. MARIA C. V. / Scarcerato anche Di Monaco "il fringuello", genero del boss Salvatore Amato

Il tribunale del Riesame, accogliendo la richiesta dell'avvocato difensore, Raffaele Gaetano Crisileo, ne ha disposto l'invio ai domiciliari. Annullata la contestazione dell'aggra


Il tribunale del Riesame, accogliendo la richiesta dell'avvocato difensore, Raffaele Gaetano Crisileo, ne ha disposto l'invio ai domiciliari. Annullata la contestazione dell'aggravante camorristica.   SANTA MARIA CAPUA VETERE - Parzialmente annullata anche l'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Francesco Di Monaco detto "il fringuello", trentunenne di Santa Maria Capua Vetere, genero del capo clan Salvatore Amato, che ottiene gli arresti domiciliari. Accolta la richiesta, quindi, del suo difensore, l'avvoccato Raffaele Gaetano Crisileo, che aveva  prospettato, nella sua discussione,  all'Ottava Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli, presideduta dal dottor Vincenzo Lomonte, nell'udienza di ieri, 10 aprile, la non sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza per i reati che gli erano stati contestati, come quello di associazione per delinquere di stampo camorristico, quale appartenente organico al clan Amato, per il reato di usura e di illecita concorrenza nella collocazione delle macchinette  slot machines nei vari punti commerciali della città. Allo stesso modo i Giudici della Libertà di Napoli hanno anche escluso la ricorrenza dell'aggravante camorristica per lo stesso Francesco Di Monaco per i restanti capi di imputazione, quale quello di truffa aggravata, di incendio doloso ai danni di un negozio nel centro della città, di falsificazione di schede magnetiche ed infine del tentato omicidio nei confronti di A.P., avvenuto diversi anni fà. Per la cronaca anche Di Monaco   era stato destinatario della maxi ordinanza, emessa il 25 marzo scorso,  dal Giudice presso il Tribunale di Napoli, il dottor Pietro Carola che aveva  ordinato l'arresto di ben 41 persone tra presunti appartenenti, fiancheggiatori e gregari del clan Amato.