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MARCIANISE ALLE ELEZIONI/ Fecondo, attacco all'ex Prefetto Stasi: Riprenderemo da dove abbiamo lasciato

Intervista al candidato Sindaco del centrosinistra che si toglie qualche sassolino dalle scarpe e annuncia l'intenzione di voler riprendere i progetti per Marcianise lasciati a me


Intervista al candidato Sindaco del centrosinistra che si toglie qualche sassolino dalle scarpe e annuncia l'intenzione di voler riprendere i progetti per Marcianise lasciati a metà dopo la caduta della sua amministrazione a causa della commissione d'accesso inviata dalla Stasi e sconfessata dal Tar. Al centro del programma solidarietà e lavoro mentre su Angelo Golino precisa: priorità ai problemi della città e non alle questioni personali, non è stato lui la causa della mia caduta politica. MARCIANISE (Roberto Della Rocca) - Oggi è la giornata di Filippo Fecondo, una giornata che l'ex Sindaco di Marcianise attendeva almeno dal 2008 quando, dopo una via crucis durata due anni, si chiuse ufficialmente la sua esperienza di amministratore. Ufficialmente perchè l'attività amministrativa marcianisana era, dal 2006, boccata. Ferma da quando l'allora Prefetto di Caserta, Maria Elena Stasi, decise di inviare una commissione d'accesso che operò per 16 mesi al Comune decretando, alla fine, lo scioglimento del consiglio comunale. Dieci mesi dopo la vittoria al Tar ma, con una maggioranza ormai sfilacciata e divisa, la storia era finita. Da allora Fecondo attendeva il momento giusto per riprendere il lavoro. Il fallimento politico del centrodestra targato Tartaglione, ora lo riporta al centro della politica marcianisana. Sarà lui il candidato Sindaco del centrosinistra, sostenuto da cinque liste che raccolgono i voti di Partito Democratico, Sinistra e Libertà, Centro Democratico, i Moderati e i Laburisti. Ma non si tratta di rivalsa, questo è quello che ci tiene a sottolineare Fecondo. "Non si tratta di una questione personale, la scelta di ritornare a candidarmi a Sindaco rappresenta la volontà di ridare respiro alla città in cui vivo. La volontà è quella di riprendere un cammino interrotto visto che - dichiara Fecondo - il secondo mandato non ho avuto l'occasione di svolgerlo visto l'operato di una parte dello stato non corretto, rappresentato dall'allora Prefetto Maria Elena Stasi che inviò una commissione d'accesso che per due anni ha paralizzato l'attività politica della mia maggioranza creando un vero trauma democratico in città". Un riferimento, quello alla Stasi, che dimostra come la memoria non difetti all'ex Sindaco che oggi scende nuovamente in campo per Marcianise. "Quando si avviò il mio percorso politico alla guida della città, nel 2001, Marcianise ha vissuto un momento fondamentale. Da città in crisi rimettemmo in moto una delle aree più strategiche della Regione Campania. Dopo di noi - sostiene Fecondo - la città si è fermata ed essendo un corpo vivo subisce danni enormi". E i danni sono stati soprattutto economici in riferimento a grosse aziende e multinazionali che avrebbero voluto investire nella zona industriale marcianisana e che sono state invece fermate dall'incalzare della burocrazia. "Conosciamo enormi realtà industriali che sono state costrette dall'inerzia della precedente amministrazione, a portare le loro risorse via da Marcianise. Inerzia che ha fatto saltare tutti i grandi progetti economici e culturali di grande importanza che noi avevamo avviato come il ring verde (il più grande intervento di rimboschimento urbano nel paese, oltre 300mila chilometri quadri di alberi da piantare per separare la zona urbana da quella industriale, ndr), il rilancio del teatro comunale, i piani economici per lo sviluppo. Una paralisi - ha dichiarato Fecondo - che ha creato disagi a tutti i cittadini. Per questo motivo riporteremo al centro dell'attenzione dell'amministrazione la solidarietà e il lavoro. Lo facciamo non per propaganda politica ma perchè sono certo che è ancora possibile creare lavoro nella nostra realtà". E una parte del popolo di centrosinistra teme che la paralisi possa colpire anche Fecondo. Lo teme osservando la presenza, nella stessa coalizione, di Filippo Fecondo e Angelo Golino, di Sinistra e Libertà (uno dei principali oppositori politici di Fecondo al termine del suo mandato nel 2008, ndr) il candidato sindaco democratico ribatte fermamente che i rapporti tra i due partiti sono ottimi. "Io discuto con il partito nell'interesse esclusivo della città, non possono prevalere logiche personalistiche. Discutiamo e pensiamo di risolvere i problemi della città e non le questioni personali. Angelo Golino - conclude il candidato democratico - non è stato certamente la causa della fine della nostra esperienza politica ma soltanto uno degli strumenti con cui le forze che ci avversavano hanno agito in quei drammatici momenti".