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MADDALONI ALLE ELEZIONI/ De Filippo: Nessuna bugia, lacrime e sangue per uscire dal disastro economico.

Parla il candidato sindaco della lista Maddaloni nel cuore: naturalmente i sacrifici li dovranno fare prima gli amministratori e i consiglieri rinunciando a ogni emolumento. "Con


Parla il candidato sindaco della lista Maddaloni nel cuore: naturalmente i sacrifici li dovranno fare prima gli amministratori e i consiglieri rinunciando a ogni emolumento. "Con questo progetto voglio unire il meglio delle diverse storie politiche della città" e annuncia assessori esterni al consiglio comunale.

MADDALONI (Roberto Della Rocca) - Non si nasconde dietro un fazzoletto, Andrea De Filippo, candidato Sindaco di Maddaloni con la lista civica Maddaloni nel cuore. E' consapevole che negli ultimi venti anni la politica maddalonese ha perso più di una occasione per risolvere i problemi di una città così difficile e complessa e che è necessaria una svolta seria per recuperare il tempo perso.

Svolta che, secondo De Filippo, può arrivare solo grazie ad un progetto civico - politico che, messe da parte le diversità ideologiche "sui massimi sistemi" ponga al centro del dibattito politico cittadino il benessere della città e dei suoi abitanti. "Il tentativo che poniamo in essere è quello di unire il meglio delle diverse storie politiche cittadine" dice il candidato di Maddaloni del cuore in riferimento alla sua formazione che i critici definiscono troppo eterogenea per poter sopravvivere alla prova dell'amministrazione. Accusa che De Filippo respinge in modo fermo. "Maddaloni ha assistito al completo fallimento del centrodestra e del centrosinistra con due scioglimenti anticipati delle amministrazioni comunali. Noi non ci stiamo mettendo d'accordo sui massimi sistemi, sulla fecondazione assistita o sui temi di politica internazionale, noi ci siamo accordati sul programma e sugli obiettivi per Maddaloni - afferma ancora il candidato di Maddaloni nel cuore - siamo consapevoli che una città pulita non è né di destra né di sinistra, una città con i conti in ordine e con maggiore vivibilità non è di una parte politica ma è, semplicemente, una città bene amministrata".

E per bene amministrare De Filippo dovrà fronteggiare il più grande dei problemi, quello delle finanze comunali, con un dissesto dichiarato dal commissario prefettizio, e con pochissime risorse per designare il futuro della città. Un problema a cui ha già pensato visto l'annuncio di voler rinunciare alla indennità per sindaco e assessori, alla spending review per ridurre all'osso i costi della politica e del Comune, dai costi di funzionamento allo staff del primo cittadino. Altro punto che ci tiene a sottolineare riguarda la formazione di un governo comunale che non crei confusione tra assessori e consiglieri. "Gli assessori saranno tutti esterni, solo così - ritiene De Filippo - potrà realizzarsi la separazione dei ruoli necessaria a garantire la realizzazione del progetto civico per una nuova Maddaloni".

Un progetto che non eviterà il ricorso ad una maggiore tassazione. "E' inutile far finta di niente e farebbero male i miei concittadini a fidarsi di chi non dice che le lacrime e sangue saranno inevitabili. A causa del fallimento delle passate amministrazioni, con un dissesto già dichiarato è la legge che imporrà alla nuova amministrazione di rivedere al rialzo tutte le tasse locali e di procedere all'alienazione di tutto il patrimonio non strumentale. Ci saranno momenti durissimi e l'unica cosa che siamo in grado di garantire è che si procederà celermente all'approvazione di tutti i dispositivi legislativi volti a risolvere i problemi della città in tempi rapidi".

In particolare Andrea De Filippo si sente di fare una promessa alla città: "Posso garantire fin d'ora che spenderemo quello che abbiamo, senza ricorrere ad alchimie finanziarie, che daremo solo quello che è meritato e che ci comporteremo con le casse del comune come se stessimo gestendo il nostro bilancio familiare". La strada per le urne è lastricata di buone intenzioni, speriamo che dopo il voto, si traducano in fatti concreti e che l'esperimento della contaminazione possa far funzionare la città.