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MARCIANISE ALLE ELEZIONI/ Tartaglione non si rassegna, minaccia e mette in difficoltà Polverino. Lo strano caso di Pezzella e De Martino

Il Pdl provincaile si è preso altri due giorni per decidere. De Angelis ha in mano il documento dei partiti e dei documenti del centro destra. Emerge ancora una volta l'ambiguit


Il Pdl provincaile si è preso altri due giorni per decidere. De Angelis ha in mano il documento dei partiti e dei documenti del centro destra. Emerge ancora una volta l'ambiguità dell'operazione del movimento civico di Polverino, Marcianise Più, che costituisce non una risorsa ma un problema per il Pdl di cui Polverino è leader. Fronte Squeglia: si fa il nome di Marchesiello   MARCIANISE - Due giorni ancora. Due giorni non tanto per rimettere in pista una più che problematica candidatura di Antonio Tartaglione, ma per consentire a Polverino di mettere ordine nel suo bizzarro profilo strategico che lo porta ad essere contemporaneamente il capo di fatto del Pdl casertano e l'animatore di un movimento civico, per intenderci i vari Caserta Più, Maddaloni Più, Marcianise Più, che molto spesso non diventa una risorsa, ma un problema, dato che se è vero che nella città capoluogo servì a determinare la vittoria al primo turno di Del Gaudio, altrove ha creato conflitti e spaccature. Tartaglione, fiutata l'aria, pare che si sia arrabbiato di brutto e che non abbia alcuna intenzione di fare un passo indietro, minacciando anche di presentarsi lo stesso con una o due liste in appoggio in alternativa al centro destra ufficiale. De Angelis si sente abbastanza Forte, dal momento in cui anche la storiella delle famose firme non genuine si è sgonfiato. Con lui ci sono quasi tutte le sigle del centro destra. Dunque, sarà un po' difficile cambiare cavallo, anche perché se è vero come è vero che Nitto Plama ha detto che il candidato sindaco di marcianise doveva essere un pidiellino doc è chiaro che questo difficilmente potrà avere i connotati di Tartaglione che la tessera del Pdl non ce l'ha, ha quella di Marcianise Più, cioè del movimento fondato dal vice coordinatore del Pdl, ma questo non basta e questo tipo di ambiguità non può durare a lungo, dato che un dirigente di partito non può tenere in vita altri movimenti che per di più al partito creano nocumento. Sugli altri fronti va segnalata la strana vicenda di un altro pretendente alla carica di sindaco del centro destra, e cioè di Pezzella. Il quale ha un suo congiunto, il noto De Martino, candidato nella lista di Squeglia, probabile che l'operazione avesse l'obbiettivo di creare una sorta di cavallo di Troia utile ad avvicianre la civica dell'ex parlamentare dei popolari al centro destra qualora il candidato sindaco fosse stato Pezzella il quale è ancora formalmente in lizza ma con pochissime possibilità, mentre per la lista di Squeglia, nel caso di corsa solitaria, si ritorna a parlare come candidato sindaco dell'ex vice di  Fecondo Gaetano Marchesiello. Fronte Udc. Zinzi considera Ciro Foglia un candidato forte, ma alcuni dei suoi non lo digeriscono a partire da Raffaele Salzillo. Anche qui la situazione è in progress e di difficile precisazione . G.G.