Cronaca Bianca

CASERTA/ Incredibile ma vero, la ditta che gestisce le lampade al cimitero senza contratto per 34 anni

La Votiva Flamma srl ottenne il contratto nel 1935 ai tempi del fascismo ma, da allora, per lunghi periodi ha operato senza regolare licenza comunale, concessione che manca dal 20


La Votiva Flamma srl ottenne il contratto nel 1935 ai tempi del fascismo ma, da allora, per lunghi periodi ha operato senza regolare licenza comunale, concessione che manca dal 2003. La giunta ha indetto una gara d’appalto per sanare questa anomalia. Intervento speculare anche per gli ampliamenti cimiteriali dove due ditte si danno battaglia dal 1997 tra Tar e Consiglio di Stato. Una di queste lavora dal 2003, “ovviamente” senza contratto. CASERTA – Non c’è pace al cimitero di Caserta dove, oltre ai problemi legati all’incuria e al cattivo stato delle strutture, si è reso necessario anche un intervento diretto della Giunta per risolvere le questioni burocratiche relative alla gestione dell’impianto elettrico lampade votive. Era dai tempi del fascismo, correva l’anno 1935, quando si mise ordine nella materia. Caserta all’epoca era un piccolo centro, recentemente punito dal Governo con la perdita dello status di capoluogo di Provincia (1927). A quell’anno risale infatti il contratto che ha legato la ditta Votiva Flamma srl al comune di Caserta (impegnata fin dal 1931 nella gestione del cimitero di Napoli – Poggioreale, incarico che conserva tuttora). Un rapporto che dura da oltre 78 anni. Peccato che questo rapporto è stato per lunghi tratti temporali irregolare. Ben 34 gli anni in cui la ditta ha operato senza la copertura di legge prevista, compresi gli ultimi 10 anni. Fu l’ingegnere Messore nel 2003 ad affidare per solo 6 mesi (da gennaio a giugno) la gestione degli impianti delle lampade votive. Da allora più nulla. Riprende ora la questione l’amministrazione per mettere ordine in un settore, quello della pubblica amministrazione, dove per legge è necessario garantire trasparenza, sicurezza e certezza della legalità. E proprio per riportare pace al cimitero la giunta ha messo mano anche in un contenzioso tra due ditte che, dal 1997, si contendono lo stesso servizio di gestione degli impianti elettrici ma solo per gli ampliamenti cimiteriali. Qui la storia è più complessa perché condita da ricorsi e controricorsi a Tar e Consiglio di Stato che alla fine, nel 2003, hanno tagliato fuori la ditta Emilio Alfano dalla gestione del servizio. Inutile dire che da allora, pur senza averne diritto, l’impresa ha continuato a lavorare al Cimitero, altri dieci anni in cui sono stati assenti trasparenza e correttezza richiesti ad un rapporto di questo genere. Per ora le due delibere di giunta hanno prodotto l’unico risultato di inibire le ditte dal continuare i lavori e di indire una nuova gara d’appalto per assegnare i servizi in essere. Vedremo se sarà necessario attendere il ritorno di un podestà per riportare la legalità al cimitero di Caserta.