Cronaca Bianca

LA LETTERA / S. MARIA C.V. - Il giallo dell'autorizzazione per la canna fumaria vicino all'Anfiteatro

L'occasione è buona, per riprendere, per l'ennesima volta, il tema del modo con cui questa città continua a disonorare la sua storia. Domani, martedì, la sovrintendente Campane


L'occasione è buona, per riprendere, per l'ennesima volta, il tema del modo con cui questa città continua a disonorare la sua storia. Domani, martedì, la sovrintendente Campanelli in città. Al Comune fanno i finti tonti ma hanno rilasciato la Scia. La Petrenga chiede che la canna funaria, che serve a fare le pizze venga, quanto meno, spostata.   Gentile direttore ho seguito con molto interesse la notizia relativa alla vicenda della canna fumaria sul nuovo ristorante che dovrebbe nascere a pochi passi dall'Anfiteatro. A quanto mi risulta la Sovrintendenza ha dato il parere positivo per l'apertura del ristorante. Dunque, la stessa sovrintendenza non poteva essersene all'oscuro anzi ritengo che abbia spintosull'Ufficio Tecnico Comunale per il rilascio delle concessioni. Ancora una volta, dunque, il dirigente Biondi ha dimostrato di avere un'attitudine non certo rigorosa, anzi piuttosto flessibile, iper flessibile rispetto alle regole. Si comprende bene da questa vicenda il legame tra i due enti : a S. Maria è stata la sovrintendenza complice dei più grandi scempi tranne poi fare un passo indietro quando l'opinione pubblica l'ha costretta , passo indietro che si è rivelato essere in ogni occasione tardivo per evitare gli scempi stessi, ad esemprio i palazzoni di Tartarone, palazzo Mariotti e via discorrendo. Perchè la professoressa Chirico tramite il consigliere comunale Leone e l'assessore Russo non si oppone agli scempi ? Ovvio che dopo i campi di bocce e da basket vicini all'anfiteatro, una canna fumaria sembra una vera sciocchezza. Lettera Firmata LA REPLICA DI CASERTACE - Gentile lettore, il suo, più che un grido di dolore sembra un rassegnato canto intriso di tristezza per una città che continua a sfregiare la sua storia, che continua stupidamente a non comprendere che l'unico volano di autentico sviluppo, potrebbe essere costituito proprio dal suo patrimonio culturale millenario. Troppo banale, troppo misera la politica e i politici locali, per dedicare qualche pensiero alle grandi idee, per distogliere la propria mente dall'abitudinario menage con il potere della piccola materia degli incarichi professionali, delle cementificazioni assortite, delle prebende miste, della bassa cucina clientelare. Quando parla di Sovrintendenza, lei si riferisce a quella archeologica e a tutti i disastri che questa ha provocato quando ha consentito gli scempi di cui ha fatto menzione. Dunque, questo è solo uno tra i tanti. A quanto ci risulta la deputata del Pdl Petrenga ha sollecitato la Sovrintendenza che ha dato l'ok alla canna funaria che serve proprio al forno per le pizze, a fare in modo che questa venga riposizionata. Domani, a Santa Maria, dovrebbe arrivare da Salerno proprio la Soprintendente Campanelli per occuparsi del caso. Il sindaco e l'amministrazione fanno a scaricabarile, fingendo di non sapere, che è dovere di un ente locale tutelare il proprio patrimonio culturale, assumendo posizioni chiare e risolute, di fronte alle quali qualsiasi Sovrintendenza sarebbe chiamata a riflettere e ad intervenire. Ma questo non può capitare, altrimenti non saremmo a Santa Maria Capua Vetere, dove il Comune, su questa vicenda, è connivente, avendo anche rilasciato la Scia. Gianluigi Guarino