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BUFERA PD a GRAZZANISE/ La situazione degenera: parole pesanti e la lotta dei ricorsi. Lo stallo del Pd provinciale peggiore le cose

Nel circolo e fuori, direttamente e indirettamente, i tesserati, se ne sono dette tante, troppe, e pure pesanti. Noi, per finezza, e perché le consideriamo sterili, alcune le t


Nel circolo e fuori, direttamente e indirettamente, i tesserati, se ne sono dette tante, troppe, e pure pesanti. Noi, per finezza, e perché le consideriamo sterili, alcune le taciamo. La situazione è degenerata. Ci si appiglia all'impossibile. Si parla di assemblee invalidate e di direttivo azzerato. Alle dichiarazioni di Raimondo sulla validità del direttivo, che fa capo al facente funzione Rullo, e sull'assemblea che ha vidimato l'incarico stesso al coordinatore ff, risponde Giovanni Abbate.   GRAZZANISE – Probabilmente la bizzarra condizione in cui versa il circolo Pd N.Jotti non è nient’altro che la proiezione locale di un sistema partito, lievemente tralignata,  che, a livello provinciale e nazionale, ha lasciato e lascia appesi numerosi problemi, senza affrontarli con la dovuta urgenza, che imbrigliano la prima forza politica italiana in Parlmaneto La fattispecie grazzanisana, però, ha delle peculiarità che è giusto evidenziare. Si lotta, col sangue agli occhi, per una direzione del partito, a botte di ricorsi, che, se privo di armonia e di materiale umano, rischia quotidianamente l’auto-referenzialità; si diffondono proclami per poi smentirli, ufficiosamente, davanti ai colleghi, etichettandoli come zizzania o esagerazioni giornalistiche; si lotta ripescando nel passato politico dei contendenti, in qualche caso si sfocia nel personale, insomma, si fa tutto tranne che fare politica costruttiva. Eppure, dopo il terzo scioglimento per camorra, ci si dovrebbe preoccupare, anzi, i politici dovrebbero essere letteralmente  ossessionati solo dall'obbiettivo di migliorare e salvaguardare il territorio, mediante azioni concrete, e non totalmente infatuati dalla cupidigia di incarichi. Si perpetra una guerra di ricorsi estenuante e tortuosa. Ci si fissa sulla modalità di tesseramento. Fissazioni che, a livello burocratico, di statuto, una volta stabilito chi ha ragione e chi ha torto, avranno sicuramente la giusta importanza, ma, tuttavia, sono scontri che logorano il partito e allontanano chi vorrebbe avvicinarsi al partito.Se si continua così il circolo rischia seriamente di subire un commissariamento che, di questi tempi, a Grazzanise, è il caso di dire, va proprio di moda. Purtroppo la posizione di Feole non è ottimale per cercare di risolvere l'ingarbuglio grazzanisano, ma è ora che qualcuno  mette mano sul circolo della località  mazzonara e prenda, tempestivamente, provvedimenti  per placare le furie interne, perché, con questo andazzo, si rischia di sfociare nel grottesco. Pasquale Raimondo dopo il silenzio adottato, in questi mesi, di fronte ai numerosi appunti targati “Democratici davvero”, la corrente interna al partito che si oppone all’area del coordinatore facente funzione,  ieri, domenica, ha deciso di dire la sua sul portale Grazzaniseonline.eu. Il messaggio è sostanzialmente questo:  “Le assemblee in seconda convocazione sono valide col numero dei presenti. E’ falsa la dichiarazione secondo la quale Rullo doveva costituire un direttivo che comprendesse tutte le anime e poi dimettersi. Nel verbale (i Democratici Davvero erano presenti) è scritto: l’assemblea all’unanimità chiede al vicecoordinatore di assumere l’incarico di coordinatore ff insieme al direttivo attualmente in carica”. Giovanni Abbate, della corrente Democratici davvero risponde piccato alle dichiarazioni di Raimondo: “Non è il caso che ci dia lezioni. Io e l’avv. Paolo Parente abbiamo aderito al progetto fin dalla sua fondazione nel 2008 e abbiamo condotto una “lotta” contro l’allora amministrazione svoltista, e ancora – aggiunge Abbate -  alle amministrative 2010, con gli altri esponenti del PD locale accettammo senza se e senza ma di contribuire alla nascita della civica Nuovi Orizzonti,i dove era il signor Raimondo in quegli anni? E perché nel 2011 non ha supportato la battaglia di contrasto all’amministrazione svoltista portata avanti dal rappresentante del Pd in consiglio comunale Paolo Parente?” Dopo la digressione Abbate entra nel merito della questione assemblea: “A riguardo della convocazione dell’assemblea che ha nominato il sig. Rullo a coordinatore ff, - spiega Giovanni Abbate -  Raimondo dovrebbe ben sapere che nessuna assemblea è  stata convocata, né in prima né in seconda seduta, regolarmente dal Presidente” Giuseppe Tallino