Politica

MADDALONI ALLE ELEZIONI/ Paperoni e paperini, la strana famiglia politica di Sferragatta, Farina, Caturano, Santangelo e Paolo Marzo

Va materializzando dopo alcune difficoltà sollevate, come abbiamo scritto nei giorni scorsi, dall'ex sindaco, l'iniziativa delle due o tre liste imbottite di imprenditori. Alcuni


Va materializzando dopo alcune difficoltà sollevate, come abbiamo scritto nei giorni scorsi, dall'ex sindaco, l'iniziativa delle due o tre liste imbottite di imprenditori. Alcuni danarosi, altri solo presunti. Santangelo - Caturano insieme dopo i videoclip del 2010.   MADDALONI - Qualcuno ha pensato di etichettarla come la lista dei paperoni. In effetti, qualche paperone di un imprenditoria attiva ed anche, a suo modo creativa, o tradizionalmente consolidata, nello strano manipolo che sta tentando di mettere in campo una proposta politica per le elezioni comunali ci sta pure. Per esempio. Un Giovanni Sferragatta che non è l’ultimo arrivato e che soprattutto è collegato ad ambienti imprenditoriali casertani che fanno perno sul leader cittadino del capoluogo dell’Mpa, Paolo Marzo. Poi c’è Pisani, quello che dovrebbe essere il candidato sindaco, che è uno che bada al soldo, nel senso che non ha mai vissuto di vana gloria. Entrò come vigile urbano nel comune di Maddaloni, poi con una fulminante carriera interna si è trovato a guidare l’ufficio ragioneria, alternando, in maniera piuttosto acrobatica, questa sua attività di funzionario della pubblica amministrazione con quella di imprenditore ben accorsato soprattutto nella sua attività di erogazione di carburanti nell'area di servizio strategicamente collocata proprio di fronte all’ingresso della Cementir. Non è sbagliato evocare il nome di Paperone anche per un Antimo Caturano, uno che c’ha la frenesia per la politica, ma che da quando vi è entrato  forse, qualche problema, anche di tipo giudiziario, seppur di riflesso, ’ha provocato alla sua famiglia che ha fatto le sue fortune grazie all’intelligenza e all'abilità di navigare nei mari perigliosi di questo territorio del papà don Pietro Caturano. Il resto della compagnia va derubricata ad un rango inferiore nella categoria degli “uomini di danari”. Michele Farina ha fatto il sindaco ed è roso dalla passione per la politica. Lui i soldi più che guadagnarli, li ha spesi. E ne ha spesi molti anche il consigliere comunale Santangelo, altro attore di questa compagnia. Mettere vicino allo stesso tavolo Santangelo e Caturano è stato un mezzo capolavoro dovuto ai rapporti molto intensi che lo stesso Caturano ha con Giovanni Sferragatta. Caturano deve aver cancellato, evidentemente, dal suo cervello il ricordo di certi videoclip che Santangelo proiettava in piazza sui camion della famiglia Caturano durante la campagna elettorale delle elezioni provinciali del 2010, quando i due si scontrarono non poco, dato che pescavano entrambi in una precisa tipologia di consenso, non risparmiandosi colpi bassi di ogni genere. Anche la riproposizione e l’accoppiata Michele Farina – Santangelo può diventare un punto debole di questa originale iniziativa degli imprenditori scesi in politica. Santangelo fu vicesindaco di Michele Farina e Michele Farina fu chiamato anche in Prefettura a rispondere di certi atteggiamenti del suo vice soprattutto in relazione a episodi in cui Santangelo svolgeva attività di taxi-driver a favore di personaggi non certo dotati di un luminoso curriculum vitae. Insomma, tante incognite. Molti danari, ma anche la difficoltà di fornire un mezzo connotato politico a questa iniziativa che concentra troppi interesse attivi e passivi. Paperoni e paperini possono stare anche insieme, ma come sa chi ha letto quei fumetti, la convivenza non è affatto facile e se non ricordiamo male Paperone non ha mai permesso a Paperino di toccare un solo cent del suo deposito di monete d’oro. Gianluigi Guarino