Cronaca Nera

Poteva finire in tragedia alla Reggia. Il proiettile era di gomma e rame ed è stato sparato dalle cascate da una carabina. Ora è paura

I primi rilievi degli uomini della questura hanno stabilito che il proiettile è rimbalzato a terra prima di conficcarsi letteralmente nel giubbino del ragazzo della scuola umbr


I primi rilievi degli uomini della questura hanno stabilito che il proiettile è rimbalzato a terra prima di conficcarsi letteralmente nel giubbino del ragazzo della scuola umbra. Lo sparatore è ricercato. Ormai la reggia sta diventando un qualcosa tra una barzelletta e un luogo più pericoloso di un quartiere del bronx   CASERTA – Il monumento più sfigato del mondo, più bistrattato, più mal amministrato, ha vissuto, forse, le 24 ore più disonorevoli della sua storia, diventando faccia speculare di una città che va totalmente a rotoli e che si avvia ad ospitare l’ennesima protesta delle sue categorie produttive che mercoledì chiuderanno i loro negozi e sfileranno contro la ztl. Prima il clamoroso furto del parafulmine che dà l’idea di quanto siano porosi gli apparati di sicurezza in un monumento che la notte in cui alla chiusura delle porte di sera chiama non il tutti fuori, ma il tutti dentro. Poi ieri pomeriggio un episodio che all'inizio sembrava banale, trascurabile, ma con il passare delle ore e l’evolversi delle indagini, curate dagli uomini della Questura di Caserta ha assunto i contorni  del fatto autenticamente inquietante e purtroppo, non fine a se stesso. Altro che proiettile di gomma sparato da una pistola giocattolo e che ha colpito uno studente di una scuola umbra alla spalla, fortunatamente senza arrecargli gravi danni. Le cose, secondo i rilievi sono andate in maniera ben diversa. Il colpo è partito da una posizione sovrastante le cascate, all’interno del parco, non era un proiettile di gomma ma di gomma mescolata con rame. L’ha fatto partire una carabina ad aria compressa e fortunatamente prima di colpire il ragazzo umbro, il proiettile è rimbalzato a terra per poi finire  la sua corsa contro la scapola destra del giovane a cui ha forato di netto il giubbino. Chiaramente, nessuno vuole fare allarmismi. Ma questo idiota o pazzo che ha fatto questo, non è stato purtroppo ancora individuato. Dunque, essendo un demente, lo potrebbe fare ancora. Questo capita nei giorni dell’anno in cui il monumento casertano segna il massimo delle visite soprattutto da parte delle scolaresche. E un fatto del genere potrebbe come si suol dire far piovere sul bagnato contribuendo a sottrarre nuovi visitatori. Insomma, un piano inclinato apparentemente inarrestabile. Ma si sa, quando le istituzioni non lavorano con passione, capacità, entusiasmo, mobilitate dalle adesione ai valori forti come può essere quello della tutela del monumento nazionale che da solo potrebbe costituire quasi tutta l’economia, reddito e indotto, di questa provincia, allora non ci si può appellare alla sfortuna quando, uno dietro l’altro, si verificano fatti che ci fanno collezionare figuracce su figuracce. G.G.