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CASERTA/ La nuova maggioranza del ribaltino, Sei Caserta: "Bologna ha sbagliato". Acconcia (Udc): "Aspettiamo le mosse del Sindaco"

In esclusiva per Casertace.net arrivano le prime reazioni al documento dei 16 consiglieri comunali del centrodestra. Il gruppo civico fondato da Falco si dissocia dalla posizione


In esclusiva per Casertace.net arrivano le prime reazioni al documento dei 16 consiglieri comunali del centrodestra. Il gruppo civico fondato da Falco si dissocia dalla posizione di Bologna, mentre l'Udc prova a mantenere i nervi saldi. CASERTA (Roberto Della Rocca) - E' un day after di riflessione per la politica casertana dopo gli ultimi sviluppi, in particolare dopo il documento con cui le forze della maggioranza hanno ribadito la loro fiducia al Sindaco invitandolo ad andare avanti nel governo della città. Un documento rappresentativo di una nuova maggioranza che conta oltre al Pdl, a Caserta Più, al Nuovo Psi e all'Mpa, anche i due indipendenti Luigi Bologna e Saverio Russo. A far discutere particolarmente è proprio il nome di Luigi Bologna che è entrato in consiglio comunale per occupare lo scranno dello scomparso Luigi Falco, in nome e per conto del movimento culturale e politico Sei Caserta che si colloca, ancora oggi, all'opposizione dell'amministrazione Del Gaudio. Il balzo in avanti di Bologna sarebbe il frutto di un lungo lavorio diplomatico intessuto dal Presidente del Consiglio Comunale, Gianfausto Iarrobino. Un lavorio che si sarebbe manifestato anche nella recente seduta del consiglio comunale sul bilancio. In casa Sei Caserta lamentano la mancanza di tatto di Bologna che non ha avvisato nessuno e che, dal momento dell'elezione, ha praticamente interrotto i contatti con la dirigenza dell'associazione. "Siamo in attesa di capire se quello che è successo è reale oppure se il nome di Bologna è stato inserito a sua insaputa in calce al documento di sostegno all'amministrazione. Non vincoliamo nessuno a rispettare il diritto/dovere di rappresentanza, elemento che Bologna pare abbia dimenticato, ma ci aspettiamo almeno un rapporto di onestà con i nostri aderenti, onestà che è mancata a Bologna se ha deciso di lasciare l'associazione senza avere il tatto di informarne nessuno" ha fatto sapere Antonella Sorrentino, coordinatrice politica di Sei Caserta. In attesa di una posizione, questa volta dal primo cittadino, è l'Udc, il partito che ha causato, con la restituzione delle deleghe degli assessori Casale e Parisella, l'apertura della crisi. "Abbiamo letto il comunicato e constatiamo che ci sono 16 firme sufficienti a rappresentare una maggioranza alternativa a quella che finora ha accompagnato l'amministrazione Del Gaudio. Non ci fasciamo la testa ma aspettiamo che sia il Sindaco a comunicarci in modo istituzionale quali sono le sue intenzioni, se quella è la sua nuova maggioranza o se ritiene possibile una linea di dialogo con l'Udc. Fino ad allora questa sarà la posizione del partito" ha fatto sapere il consigliere comunale Antonello Acconcia.