Politica

Esclusiva/ Parla Nitto Palma che avalla le scelte di Giuliano e Polverino e su Marcianise dice: "Nulla è deciso"

Il coordinatore regionale del Pdl nega anche un po' l'evidenza e cioè che ci siano tensioni tra l'ala che fa riferimento a Polverino, Giuliano e Romano, e quella vicina ai due pa


Il coordinatore regionale del Pdl nega anche un po' l'evidenza e cioè che ci siano tensioni tra l'ala che fa riferimento a Polverino, Giuliano e Romano, e quella vicina ai due parlamentari Petrenga e Sarro. Infine, confessa candidamente, di non conoscere la situazione di Grazzanise dove è stato nominato coordinatore cittadino un uomo vicinissimo all'ex Sindaco plurindagato Enrico Parente. CASERTA (Roberto Della Rocca) – E’ un Francesco Nitto Palma abbottonatissimo quello che si concede al telefono con Casertace.net, abbottonato sulle grandi questioni che in queste ultime ore stanno attanagliando il Popolo della Libertà di Terra di Lavoro. Innanzitutto sulla frattura sempre più profonda che si sta aprendo all’interno del gruppo dirigente provinciale dove si confrontano le posizioni dei coordinatori Pasquale Giuliano e Angelo Polverino, affiancati dal presidente del Consiglio Regionale Paolo Romano, e quelle dei parlamentari casertani Giovanna Petrenga, Carlo Sarro e Enzo D’Anna, che hanno accolto con molto malumore le fughe in avanti dei coordinatori sulle nomine dei delegati cittadini e sui candidati Sindaco per i comuni più grandi, Marcianise e Maddaloni. Si “nasconde” dietro lo statuto del partito il coordinatore regionale del Pdl, avallando, in sostanza, l’operato dei delegati provinciali. Secondo Nitto Palma le nomine dei coordinatori cittadini per i comuni inferiori ai 30mila abitanti sono di competenza di Giuliano e Polverino, quindi i due hanno potuto procedere alla nomina. Per quanto riguarda i comuni sopra quella soglia (stiamo parlando di Aversa, Caserta, Santa Maria Capua Vetere, Maddaloni e Marcianise), lo statuto prevede una intesa con la dirigenza del partito, parlamentari e consiglieri regionali. “Se si è proceduto a nomine per comuni sopra i 30mila abitanti, immagino che ci sia stato il confronto richiesto dallo statuto” il commento di Nitto Palma che ha lasciato intendere come nessuna lamentela ufficiale sia stata presentata sul tavolo del coordinatore. A creare diversi dubbi e malumori la decisione di affidare il coordinamento cittadino di Grazzanise a Renato Parente, direttamente riconducibile all’ex Sindaco Enrico Parente su cui grava una richiesta d’arresto. Fatto salvo il garantismo del caso, è sull’opportunità politica della nomina arrivata pochi giorni dopo lo scioglimento di quell’amministrazione comunale che si è aperto il dibattito. Il Senatore Nitto Palma cade un po’ dalle nuvole e ammette di non conoscere la situazione ma sfodera nuovamente l’arma dello statuto. “Grazzanise rientra in quella fascia di comuni dove i coordinatori provinciali possono, in autonomia, indicare i coordinatori cittadini. Non conosco la situazione di questo signore ma posso garantire che se fosse dipeso da me sarebbe stato rispettato l’iter della nomina dopo un normale confronto con le forze locali del partito. Ritengo che anche questo passaggio sia stato seguito dai coordinatori provinciali”. E’ sulla politica con la p maiuscola che Francesco Nitto Palma si lascia andare un poco di più, rivendicando il ruolo primario del Popolo della Libertà soprattutto dopo le elezioni politiche. Applicando la “legge del più forte” alle scelte che si stanno consumando sui territori per i candidati sindaco di Marcianise e Maddaloni, e anche per la crisi aperta dall’Udc al Comune di Caserta. “Oggi andremo a definire i nomi dei candidati Sindaco. La scelta di Rosa De Lucia è praticamente definitiva, ed è un nome su cui c’è stato un accordo tra tutte le componenti del partito. La scelta su Marcianise è ancora aperta perché verificheremo entro oggi le ultime questioni. E’ bene ricordare – dichiara ancora Nitto Palma - che il Pdl ha preso  il 30% e sarebbe singolare che il partito rinunciasse ad esprimere un candidato Sindaco in comuni importanti per fare spazio a formazioni politiche che a stento hanno raccolto il 2% dei consensi”. Un riferimento all’Udc? Forse, anche se sulla questione del partito del Presidente Zinzi (che ha aperto ufficialmente la crisi al Comune di Caserta con le dimissioni dei due assessori Casale e Parisella) Nitto Palma si mantiene sibillino: “Se l’Udc apre la crisi al comune fa un passo politicamente apprezzabile che può solo contribuire a fare chiarezza. Starà a noi fare una valutazione politica conseguente”. Il che può voler dire tutto e niente.