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GRAZZANISE/ Riunione Pd rimandanta. Paolo Parente stasera deve incontrarsi con Conte: forse decifreremo il suo futuro nella civica Nuovi Orizzonti

La situazione interna al circolo Jotti è ingarbugliata. L'area di Paolo Parente chiede un coordinamento di  transizione, quella di Raimondo vorrebbe andare subito al congresso.


La situazione interna al circolo Jotti è ingarbugliata. L'area di Paolo Parente chiede un coordinamento di  transizione, quella di Raimondo vorrebbe andare subito al congresso. Ludovico Feole, dopo la lotta dei ricorsi, solo  con una richiesta unitaria da parte della sezione potrebbe dare il nulla osta al coordinamento cittadino. Intanto con l'incontro di stasera tra Conte e Parente potremo capire quali saranno le prossime mosse dell'avvocato grazzanisano.   GRAZZANISE – La riunione dello scorso 22 marzo, che avrebbe dovuto portare la palma della pace all'interno della sezione del circolo N.Jotti, si concluse con uno scontato rinvio al dopo Pasqua. L’arrivederci era stato fissato per stasera, martedì, ed invece, l’incontro è stato ulteriormente rimandato. Prima di rintracciare i motivi del rinvio, analizziamo i risultati di quell'incontro. L’elemento pregnante che sbocciò tra le mura della sezioni democratica fu l’assenza, al momento, dovuta a dimissioni ed epurazioni varie, del gruppo che ha come riferimento Paolo Parente, all’interno del direttivo cittadino. Per sopperire a questa assenza i paretiani avevano chiesto un rimpasto, anzi un allargamento del coordinamento. Quella proposta però si  è scontrata con chi, invece, avrebbe voluto andare subito al congresso per eleggere il nuovo segretario di circolo. Logicamente ci riferiamo al gruppo di Pasquale Raimondo che, in una probabile conta, tessere alla mano, potrebbe ottenere una facile vittoria. Negli ultimi tempi, nel Pd, c’è stata una guerra di ricorsi. Ricorsi sul tesseramento, sul rimando, appunto, poi ottenuto, dell’elezioni del coordinatore, ed infatti, ora, il circolo è guidato dal facente funzione Gerardo Rullo. Il clima non è ottimale. Resta da capire, però, qualora l’area di Raimondo acconsentisse alle richieste di Paolo Parente, ovvero alla richiesta di un allargamento del direttivo, o meglio, di un coordinamento di transizione, quali cambiamenti questa tregua apporterebbe alla biologia della sezione. Per esempio, resterebbe da carpire, in una condizione di pace, che senso avrebbe la corrente Democratici davvero, e, soprattutto, urgerebbe fissare, ad ogni modo, una data per le elezioni del coordinamento, dato che, se la richiesta venisse effettuata con grido unitario dalla sezione, il congresso potrebbe svolgersi anche prima dell’elezioni del segretario provinciale. Davanti a una richiesta unanime di conta locale, Ludovico Feole non avrebbe problemi, pensiamo, a dare il nulla osta all'assemblea congressuale. Abbiamo detto, prima, che la riunione questa sera non si farà. Ecco i motivi: assenze, problemi di salute e, aggiungiamo noi, anche altre, importanti, riunione che coinvolgono i protagonisti della vicenda Pd. Si, perché questa sera, Paolo Parente si rincontrerà con Federico Conte. Da questo incontro, forse, ma forse, perché la telenovella va avanti da mesi, potremmo capire il futuro del presidente della commissione di garanzia del Pd all'interno della compagine civica Nuovi Orizzonti e, in base a quel risultato, potremo capire pure il vero ruolo di Democratici davvero,  se questa corrente avrà una finalità amministrativa, un ruolo minimale solo interno al partito, oppure, magari, guardando un po’ più in là, avrà qualche funzione di appoggio a candidature extra comunali. Perché, al di là delle beghe interne di partito, ogni lotta che si combatte, deve pur sempre avere un suo obbiettivo e, lo confessiamo, ci stiamo scervellando per capire quale obbiettivo insegue l’area di Paolo Parente, obbiettivo che, secondo la nostra analisi, va oltre al predominio del circolo, e, probabilmente  legato a doppio filo al destino di Nuovi Orizzonti e della corrente Democratici davvero. Giuseppe Tallino