Cronaca Bianca

CASERTA / Un milione e mezzo di euro solo nel 2012 tra cottimi e affidamenti diretti. Così non si esce dal dissesto

Mentre alcuni fondamentali di spesa sembrano migliorare, come nel caso dell'abbattimento di alcuni, importanti, fitti passivi, le cose non vanno affatto bene su altri fronti. Il d


Mentre alcuni fondamentali di spesa sembrano migliorare, come nel caso dell'abbattimento di alcuni, importanti, fitti passivi, le cose non vanno affatto bene su altri fronti. Il dato più allarmante è che il 90% di questi lavori, riguardano la manutenzione ordinaria   CASERTA - Archiviata l'approvazione del Consuntivo relativo all'anno 2011, si procede a spron battuto all'approvazione anche del Consuntivo 2012, che dovrà passare al vaglio del Consiglio comunale di Caserta, entro e non oltre il 30 aprile. Ma mentre la road map delle scadenze temporali, collegate agli obblighi di un comune in dissesto non ammette deroghe, diverso appare l'atteggiamento di chi dovrebbe non solo procedere alla liquidazione dei debiti accumulati dall'Ente in questi anni, ma dovrebbe anche sorvegliare e presidiare il fronte della quantità e della qualità della spesa pubblica, attuata dal Comune di Caserta. Su questo terreno la commissione liquidatrice del ministero appare flaccida, molle, arrendevole. E questo potrebbe allungare e rendere più complicati i tempi del risanamento. Dalla commissione Bilancio arrivano notizie non certo confortanti. Se da un lato, infatti, il settore Patrimonio sembra stia lavorando piuttosto bene nell'alleggerimento di molte passività inutili (ultimi esempi il trasferimento dell'ufficio Ambiente da San Benedetto al palazzo di proprietà della Caserma Sacchi, più l'individuazione di due piani inutilizzati sempre a S. Benedetto, presso gli uffici del giudice di Pace) le cose non vanno affatto bene sul fronte  dei lavori di somma urgenza e dei cottimi fiduciari. Tutto compreso, sempre stando a quello che comincia ad emergere dalle valutazioni dei consiglieri comunali della commissione bilancio, gli affidamenti diretti costeranno al Comune di Caserta, solo per il 2012, quasi 1 milione e mezzo di euro. E neanche si può dire che si tratti di effettivi interventi straordinari, resi necessari da un'emergenza. Nel 90% dei casi, trattasi di manutenzione ordinaria, come quella descritta nelle denunce fatte, nelle scorse settimane, dal consigliere comunale Cobianchi. Manutenzione ordinaria che in una famiglia in bolletta verrebbe rinviata a data da destinarsi, o a quando le disponibilità finanziarie lo dovessero consentire. Nel caso del Comune di Caserta, il cui stato di dissesto è certificato anche dal mostruoso carico fiscale a cui sono sottoposte le famiglie, a questi piccoli interventi a pioggia, al contrario, non ci si rinuncia. Questo il dato contabile. Altra questione è la rotazione delle imprese prescelte. Più di qualche consigliere comunale si dichiara non convinto che questa scelta risponda ad un effettivo ed equo utilizzo di tutte quante le imprese che fanno parte dell'Albo. G.G.