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LA PASQUA DI CASERTACE/ Pdl, le nomine di Petrenga e Sarro congelate da Romano e Giuliano. Il caso clamoroso di GRAZZANISE

Subito dopo la pausa festiva si porrà il problema del completamento di tutte le caselle dei coordinamenti cittadini, e lì si capirà definitivamente la linea di condotta di Nitt


Subito dopo la pausa festiva si porrà il problema del completamento di tutte le caselle dei coordinamenti cittadini, e lì si capirà definitivamente la linea di condotta di Nitto Palma in relazione alle varie componenti del partito  che oggi non sono certo in armonia.   CASERTA - La nomina dei 30 e più coordinatori cittadini Pdl ha lasciato deluso chi si attendeva, anche incoraggiato dal viatico delle parole e degli intenti pronunciati da Nitto Palma subito dopo le elezioni, la promozione di un effettivo processo di rinnovamento del partito. Figure giovani, fresche, non necessariamente collegate alla corte dei vari "capi bastone" locali. Insomma ci si aspettava che questa classe dirigente uscita da un congresso problematico, che Cosentino giocò in difesa, osasse qualcosa in più. Ripensandoci bene nessuno  poteva attendersi cose trascendentali sul terreno del rinnovamento   da Pasquale Giuliano e da Angelo Polverino, persone rispettabili ma che certo sono esponenti emblematici della peggiore politica meridionale, fatta di costruzione e consenso, realizzata solo ed esclusivamente attraverso una relazione brevi mano tra il politico munifico e il bisogno della gente  in un sistema che come un gatto che si morde la coda, non riuscendo a comprendere che la crescita culturale generalizzata è l’unico effettivo fattore strutturale di crescita economica e sociale, si auto consegna alla dipendenza clientelare al politicante di turno. Erano invece le parole pronunciate da Nitto Palme dopo le elezioni a lasciare qualche speranza e invece ci ritroviamo persone che certamente al di là della loro valenza umana che non ci permettiamo di prendere nemmeno in considerazione e di discutere appartengono alla stagione del vecchio che più vecchio non si può. Luise a Castel Volturno, ma soprattutto l’attempato Renato Parente a Grazzanise, sono nomine che lasciano basiti. Renato Parente è un uomo indicato direttamente da Enrico Parente, un’innocente per la legge fino a prova contraria, ma che ha un cumulo di inchieste che gli pendono sul capo. Prudenza avrebbe voluto che almeno a Grazzanise si facesse una scelta autenticamente innovativa. Il fatto che è stato nominato Renato Parente a pochi giorni dallo scioglimento del comune per infiltrazione camorristica, la dice lunga su quanto l’attuale classe dirigente del Pdl casertano resti confinata all’interno di schemi arcaici, se non addirittura inquietanti. Dopo la pausa festiva si andrà a procedere alla nomina di altri coordinatori cittadini e si dovrà verificare anche se la promessa fatta da Polo Romano di far dimettere la coordinatrice cittadinai di Capua, prima avversaria del sindaco Antropoli, candidato alle ultime elezioni, troverà riscontro. Giuliano, Romano e Polverino hanno congelato le altre indicazioni fatte dalla Petrenga e da Sarro, cioè da due parlamentari che in questo periodo si stanno misurando con problemi concreti e datati come quelli della sanità locale e degli sprechi gravissimi che si verificano negli enti strumentali. Vedremo se Nitto Palma come ha dato l'impressione di fare nelle ultime settimane, si accuccerà sulle posizioni di Giuliano e Romano o se imporrà una linea che dia il giusto significato e il giusto ruolo alla presenza e all'influenza dei parlamentari. G.G.