Politica

Nel Pdl di GRAZZANISE rivince Parente. La nomina di Nitto Palma è tutta nel segno della continuità

Nella riunione per le nomine dei coordinatori cittadini, di ieri, martedì, Nitto Palma ha scelto di solcare, a Grazzanise, il segno della continuità. Prima della fuoruscita de


Nella riunione per le nomine dei coordinatori cittadini, di ieri, martedì, Nitto Palma ha scelto di solcare, a Grazzanise, il segno della continuità. Prima della fuoruscita della matrice alleanzina dal Pdl, quel gruppo, con una minima potenza elettorale, aveva sempre ottenuto che il partito non passasse all'area parentiana. Vaio e Conte, per il momento, non ci sono riusciti.   GRAZZANISE –  Delle due anime del Pdl locale ne abbiamo già abbondantemente parlato. Che prima o poi, queste due anime, si sarebbero confrontate, ne eravamo certi, d’altronde, la situazione politica lo imponeva, dato che una delle due fazioi fa riferimento all'ex sindaco Enrico Parente e l’altra ruota intorno alla figura  del capo dell’ex opposizione consiliare Federico Conte e a Marcello Vaio. Francesco Nitto Palma ha nominato coordinatore del Pdl grazzanisano Renato Parente. Si tratta, in realtà, di una riconferma. Se dovessimo canalizzare Renato Parente in una delle due anime, verrebbe naturale porla in quella che fa riferimento all’ex sindaco Enrico Parente. La decisione di Palma, e dei suoi consiglieri, rappresenta indubbiamente una scelta che solca il segno della continuità. Si è deciso di non cambiare rotta e di confermare la direzione parentiana del circolo locale. Probabilmente per il Pdl mazzonaro sarebbe stata la giusta occasione per svoltare, per innovare, invece così non è stato. All'area pidiellina rappresentata da un giovane professionista, candidato a sindaco alle scorse comunali, si è preferito Renato Parente. Se è vero che, nella riunione di ieri, martedì, ha vinto la linea Romano-Polverino, potrebbe essere, allo stesso tempo vero, che Renato Parente e la sua area, magari, abbiano mutato riferimento provinciale cavalcando la fase di romanizzazione e polverinizzazione. Federico Conte e Marcello Vaio avrebbero potuto fare di più. Avrebbero dovuto fare di più. Avrebbero potuto lavorare d’anticipo e riuscire a strappare la nomina, nel segno, questa volta, della discontinuità, ed invece sono stati colti di sorpresa.  Eppure, prima della fuoriscita dell’ex componente alleanzina dal Pdl, quel gruppo, che di voti ne ha sempre avuti pochi, e lo ha dimostrato ancora una volta con il risultato di Fli alle elezioni governative, erano riusciti sempre ad ostacolare  una gestione parentiana del Pdl. Conte e Vaio non ci sono riusciti. Che ci sia un accordo tra le due anime? Lo riteniamo improbabile, anche perché il commento di Conte è stato distaccato e sconsolato: “ Ne prendiamo atto – ha dichiarato il giovane ingegnere – Cercheremo di capire il perché di questa decisione”. Per la teoria andreottiana del pensare male etc..., logicamente, questa ipotesi non la accantoniamo, attendiamo, come al solito, azioni concrete, per tracciare la definitiva verità. Ad ogni modo non ci resta che concludere asserendo che per il momento, nel Pdl grazzanisano, ha rivinto Parente. Giuseppe Tallino