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AVERSA, rivolta Pd: autoconvocato il congresso cittadino

In una lettera scritta ad Amendola e a Feole, i nuovi iscritti considerano legittimo e validissimo il nuovo tesseramento che intendono mettere immediatamente a valore politico con


In una lettera scritta ad Amendola e a Feole, i nuovi iscritti considerano legittimo e validissimo il nuovo tesseramento che intendono mettere immediatamente a valore politico con un congresso

AVERSA - Se non è una rivolta, poco ci manca. Il Pd di Aversa chiede semplicemente al Pd provinciale di non essere travolto dalle sue convulsioni. Se a Caserta non si è in condizione di avviare un tesseramento serio, trasparente, genuino, senza pacchetti preconfezionati, ad Aversa ritengono di esserci riusciti.

Nei giorni scorsi il tesseramento è terminato e dei 180 iscritti, ben 150 hanno chiesto che si tenga un congresso cittadino.

A prendere l'iniziativa è il consigliere comunale, nonchè candidato alle ultime elezioni politiche, Marco Villano, sul quale ovviamente non può gravare tutto il peso dell'azione politica di quello che dovrebbe essere il maggior partito di opposizione in città.

Ed ecco perchè, stamattina lunedì, Villano ha preso carta e penna e ha scritto una lettera a firma degli iscritti locali del Pd al segretario generale Amendola, al vice segretario, facente funzione Ludovico Feole per chiedere il via libera al congresso cittadino, senza associare il tesseramento già realizzato ad Aversa con il congelamento sancito dalla spaccatura verticale delle varie componenti a livello provinciale.

In realtà si tratta più che di una richiesta, ma di una vera e propria autoconvocazione del congresso cittadino.

"Questa sezione - scrivono Villano e gli autoconvocati - è ormai da troppo tempo senza una guida politica. L’esigenza di una struttura organizzativa è necessaria a far presa sui cittadini e sulle diverse realtà associative che intendono avvicinarsi e partecipare attivamente alla  vita politica del circolo Pd per un cambiamento profondo degli assetti politici, anche alla luce degli ultimi risultati elettorali".

L'epilogo della lettera dice proprio quello che abbiamo scritto in premessa: Il partito di Aversa si ritiene in una condizione migliore rispetto a quella che connota e che determina la paralisi di quello provinciale. E per questo motivo non intende farsi fagocitare.

"Poiché cresce la preoccupazione per lo stato di grave scollamento in cui versa il Partito Democratico casertano , si è deciso di mandare , proprio ad Aversa, un chiaro segnale di democrazia e partecipazione.

Per questi motivi, nella certezza che ogni indugio ed ulteriore rinvio possa produrre esclusivamente altri gravi danni al partito ed ai suoi militanti e simpatizzanti, comunichiamo al Segretario regionale  Amendola e al segretario provinciale facente funzioni  Feole che per noi questa è una necessità improrogabile".

G.G.