Politica

Polverinizzazione e Romanizzazione del Pdl, ma Nitto Palma osserva, conta i pullman di Paolo Romano e martedì calerà le sue carte

La tendenza di questi giorni che ha segnalato una monopolizzazione del controllo dei processi politici del Pdl nelle mani del vice coordinatore provinciale e del consigliere regio


La tendenza di questi giorni che ha segnalato una monopolizzazione del controllo dei processi politici del Pdl nelle mani del vice coordinatore provinciale e del consigliere regionale potrebbe essere riequilibrata nei prossimi giorni. CASERTA - Non occorre una memoria di elefante per ricordare come siano andate le cose nel Pdl casertano alle ultime elezioni politiche di un mese preciso fa. Francesco Nitto Palma, anche per la professione da cui proviene, ha l'attitudine a ricordare bene anche i singoli dettagli. Per cui, le due cose messe insieme, vicinanza temporale del voto e biologia delle visioni attente e vigili di Nitto Palma, portano a non dover considerare granché incidenti le vicende che si stanno verificando in questi giorni e che vedono un partito sostanzialmente controllato da un'asse formato da Angelo Polverino e Paolo Romano, con l'apporto, forse non del tutto consapevole, di Enzo D'Anna. Che Paolo Romano voglia tornare a essere un pdiellino, dopo non esserlo stato ai tempi delle nomine della sanità e non ha certo concordato con il partito, dopo non esserlo stato alle ultime elezioni, allorquando molti degli uomini a lui vicini in questo territorio hanno votato, e non segretamente, per partiti diversi dal Pdl, legando la posizione di Romano a quella del governatore Caldoro, il quale ha decisamente virato verso Grande Sud, e non a caso ha riportato le sue migliori percentuali a Carinola, nel feudo elettorale del consigliere regionale più vicino a Caldoro, Massimo Grimaldi. Ieri Romano, utilizzando un po' improvvidamente la carta intestata della presidenza del Consiglio regionale per un comunicato stampa di tenore solo politico, anzi partitico, ha messo in evidenza il contributo che la provincia di Caserta ha fornito nella riuscita della manifestazione che si andrà a svolgere oggi pomeriggio, sabato, a Roma in piazza del Popolo. Piccolo particolare: Romano non ha contribuito direttamente alla organizzazione di nessuno dei pullman che partiranno per la capitale, ma è chiaro che oggi il Pdl diventa per il presidente del Consiglio Regionale una sorta di porta girevole utile alla realizzazione delle proprie ambizioni che poi sono sempre le stesse e consistono nella volontà di essere candidato alle prossime elezioni europee. Un disegno a cui Polverino, che ha bisogno di far politica, come lui ama dire e quindi deve andare d'accordo con Caldoro e Romano, presta bordone. In questi giorni, le riunioni che contano nel Pdl si stanno svolgendo in regione. Lì si parla di coordinamenti cittadini, si parla delle prossime elezioni comunali, si parla degli assetti territoriali, delle scelte degli uomini, insomma di tutto. Polverino tiene molto in conto quello che Romano gli dice e, approfittando della disponibilità piena all'inazione da parte di Pasquale Giuliano, prova a piantare le bandierine. Questa situazione è conosciuta a Nitto Palma, il quale osserva e valuta, ma si prepara a dare delle precise direttive già a partire da martedì prossimo 26 marzo quando riunirà a Napoli una riunione con i consiglieri regionali e tutti i parlamentari eletti. In quella occasione ribadirà, forse in manieri un po' più decisa e arcigna rispetto alla prima volta, visto che quell'invito è caduto, praticamente, nel vuoto, che lui considera come suo unico interlocutore non il coordinatore o il vice coordinatore provinciale, ma  un direttorio, di cui oltre al coordinatore e al vice coordinatore, fanno parte, con pari dignità e con sostanziali pari poteri, anche tutti i parlamentari e tutti quelli che si sono candidati alle elezioni politiche e per certo non sono stati afflitti dalla pigrizia che ha, invece, contraddistinto l'atteggiamento e la funzione di alcune amministrazioni comunali targate Pdl, prima fra tutte quelle di Caserta. In questa riunione è probabile che Nitto Palma evidenzi il ruolo e il rango politico che intende attribuire a Carlo Sarro, l'uomo che il coordinatore regionale considera il suo primo interlocutore, probabilmente neppure inter pares, ma extra pares, nel partito casertano. Mai come in questo caso è giusto terminare con il nostro staremo a vedere. Gianluigi Guarino