Cronaca Bianca

CASERTA/ Debiti fuori bilancio o debiti in bilancio? Tanti dubbi sul fatto che la voragine saltata fuori non debba stare nel consuntivo

Più di un consigliere comunale avanza dubbi sull'identità e sul connotato di una porzione, quella relativa all'anno 2011, di nuovi debiti saltati fuori. Si aspetta un chiariment


Più di un consigliere comunale avanza dubbi sull'identità e sul connotato di una porzione, quella relativa all'anno 2011, di nuovi debiti saltati fuori. Si aspetta un chiarimento esaustivo sulla questione.   CASERTA - Una questione, che, apparentemente, appare solo di carattere lessicale, potrebbe diventare di sostanza, impegnando e invadendo il dibattito che si andrà a sviluppare lunedì prossimo, quando il consiglio comunale di Caserta voterà per l'approvazione del conto consuntivo del 2011. La vicenda connette questo passaggio a quello, apparentemente non legato al primo, della massa di debiti che sono emersi dai cassetti dei dirigenti del comune di Caserta. Li chiamano, secondo definizione di scuola, debiti fuori bilancio. Ma fuori da quali bilanci. Sicuramente dal bilancio consuntivo del 2010 che è stato approvato. Dunque, questi nuovi debiti venuti fuori, relativi all'anno 2010, dovranno essere riconosciuti secondo quello che è l'indirizzo del ministero degli interni dal consiglio nella loro codifica di debiti fuori bilancio, cioè dal bilancio già approvato, cioè come sopravvenienza passiva (costo che si è verificato improvvisamente senza che fosse stato previsto o programmato), utilizzando la definizione che di questa fattispecie debitoria fornisce il TUIR art. 66 co. 2. I consiglieri comunali potranno votare a favore o potranno rifiutarsi di riconoscere alcuni debiti fuori bilancio votando contro o assentandosi, per evitare eventuali future rivalse da parte della corte dei conti per i debiti più scabrosi. Ma nessuno potrà minimamente mettere in discussione il dato che quelli l', quelli relativi all'anno 2010 siano, a tutti gli effetti, sia formalmente, che sostanzialmente, debiti al di fuori di un bilancio consuntivo approvato. Il discorso potrebbe cambiare un po' quando lo focalizziamo sui nuovi debiti saltati fuori, relativi all'anno 2011. I dirigenti e forse anche la commissione liquidatrice che questi debiti assorbirà, una volta riconosciuti dal consiglio comunale, dovrebbero fare un po' di chiarezza. Mettiamo il caso, ed è una pura ipotesi, che questi debiti, di cui i commissari liquidatori e anche i dirigenti conoscono identità, tipologia e connotati, ammontino, poniamo a 4, 5 milioni di euro, ma potrebbero essere anche di più visto che si parla di una trentina di milioni, relativamente all'anno 2011. Ma siamo così sicuri dato che questi debiti sono già conosciuti oggi, prima dell'approvazione consuntivo 2011, che si tratti di debiti fuori bilancio. O bisognerebbe già inserirli come ulteriore passività del consuntivo 2011? Questi sono gli interrogativi che già qualche esponente dell'opposizione, il solito Cobianchi, ha posto e che attendono una risposta efficace che sicuramente l'assessore Spirito, in considerazione delle sue indiscutibili qualità tecnico-professionali e morali, saprà dare. Gianluigi Guarino