Cronaca Bianca

ORE 20.49 / ESCLUSIVA CASERTA - Consuntivo, via libera con molte riserve dei Revisori dei Conti al Consuntivo

ECCO LE NOSTRE RISERVE. Da un pò di tempo, i Revisori, stesi letteralmente a tappetino ai tempi di Andrisani e Petrella hanno scoperto che sono stati utilizzati i soldi delle mul


ECCO LE NOSTRE RISERVE. Da un pò di tempo, i Revisori, stesi letteralmente a tappetino ai tempi di Andrisani e Petrella hanno scoperto che sono stati utilizzati i soldi delle multe per pagare cose che non dovevano essere pagate con quei soldi; hanno scoperto che ci sono dei protoresidui attivi di quasi impossibile riscossione. Ma queste cose, mentre loro facevano i corifei, noi le scrivevamo già.   CASERTA - E' arrivato intorno alle 17, di oggi,  lunedì, il parere del collegio dei revisori al Bilancio Consuntivo 2011, che andrà in approvazione, con ogni probabilità, in Consiglio comunale il prossimo 25 marzo. Parere favorevole all'unanimità con le solite riserve ed eccezioni. Insomma, more solito: i revisori si sono scoperti all'improvviso rigorosi, tutori della legalità contabile e producono serie, approfondite osservazioni su tante cose significative, a partire dai residui attivi, mentre ai tempi d'oro della premiata ditta, Andrisani-Petrella erano stesi, praticamente, a tappetino. Il Comune di Caserta cosi come certificato, oggi, dai dirigenti e dai Revisori ha riportanto un disavanzo complessivo al 31.12.2011 di oltre 21 milioni di euro accumulando nell'anno 2011 un ulteriore disavanzo di 4 milioni rispetto al Consuntivo 2010. La relazione, su cui ci soffermeremo più approfonditamente, domani, martedì, sottolinea le difficoltà croniche dell'Ente e la cattiva gestione finanziaria, rimarcando ad esempio, la mitica scoperta dell'acqua calda, di un'acqua calda di cui Casertace parla da anni e cioè che i soldi delle multe sono stati usati per altri scopi. Se a questi 21 milioni aggiungiamo i 30 milioni di debito fuori bilancio abbiamo un disavanzo complessivo che supera i 50 milioni di euro. E' chiaro che una cosa già si può dire, rispetto a queste cifre: è irresponsabile affermare che il dissesto si poteva evitare. L'andazzo è stato questo: nascondendo i debiti e aumentando a dismisura i crediti si poteva sempre fare un Consuntivo in attivo, come i tanti che hanno preceduto questo. Così si è lavorato negli ultimissimi anni della seconda amministrazione Falco, così, soprattutto si è lavorato negli anni dell'amministrazione Petteruti. Ma poi come sempre le bugie hanno le gambe corte e le verità vengono a galla. I creditori ti chiedono i pagamenti e se non paghi, loro ti pignorano: altro che storie. In poche parole, la contabilità del Comune di Caserta è tossica. E Purtroppo, questa dipendenza dalla brutta droga dei residui attivi utilizzati per taroccare i bilanci, non è ancora rimovibile e rende anche questo Consuntivo, forse ancora non rispondente alla realtà catastrofica dei conti del Comune. Tu puoi anche scrivere in un Consuntivo che sei in attivo, cioè che devi riscuotere 30 milioni di contravvenzioni o 20 milioni  di Tarsu ecc, ma se poi quei soldi, magari risalenti ad imputazioni di 10 0 15 anni fa, non li riscuoti,  come paghi i debiti? Forse questo Consuntivo, a differenza di quelli del passato è leggermente più fedele alla realtà, ma Spirito e company devono fare un ulteriore sforzo, perchè pensare che il Comune debba incassare oltre 100 milioni di euro di residui attivi, ci sembra veramente esagerato, se non chimerico. Gianluigi Guarino