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S.MARIA C.V/ Incredibile ma vero: anche il trasloco del giudice di pace a Grattapulci affidato al papà di un consigliere comunale di maggioranza

Ritenete che questi territori possano effettivamente affrontare e vincere la sfida della modernità, dell'efficienza della pubblica amministrazione, quando si verificano robe del


Ritenete che questi territori possano effettivamente affrontare e vincere la sfida della modernità, dell'efficienza della pubblica amministrazione, quando si verificano robe del genere? Antonio Ciarmiello è un autentico monopolista. Recentemente gli avevano dato anche gli incarichi per la "Mario Fiore" e per l'ufficio tributi del comune. S.MARIA CAPUA VETERE - Non sappiamo se l'impresa di traslochi di Antonio Ciarmiello sia la migliore d'Italia. Ammesso e non concesso che lo sia, difficile non evidenziare il tratto piacevole, stonato, inopportuno del regime di assoluto monopolio che vige a Santa Maria C.V. Dopo aver avuto l'affidamento per il trasloco di alcuni uffici giudiziari negli stabili dell'imprenditore di Orta di Atella, Pellino, dopo aver incassato un'altro vagone di quattrini grazie alla discrezionalissima decisione dell'amministrazione comunale di affidare all'impresa di Antonio Ciarmiello il trasloco dell'ufficio tributi, in questi giorni altro super incarico sempre attribuito alla stessa impresa per il trasloco nei noti capannoni di contrada Grattapulci, sempre targati Pellino negli uffici del giudice di pace. Ah, un particolare del tutto insignificante, che però, quasi vinti da questo sistema, riusciamo ancora a dare. L'imprenditore Antonio Ciarmiello è il padre del consigliere comunale del Pd, stellatiano di ferro, Pasquale Ciarmiello. Il comune di Santa Maria Capua Vetere, il cui motore è mosso anche da questo consigliere comunale attribuisce incarichi a iosa al padre del consigliere. Che facciamo, siamo ancora qui a commentare. Il sud, la provincia di Caserta e Santa Maria C.V. sono destinati ad asciugare nell'oblio dell'arretratezza e della più stroncata volgarità assistenzial-clientelare. Gianluigi Guarino