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CASERTA / Emiliano Casale ad un passo dalle dimissioni. Scontro sulla nuova Agenzia dei servizi sociali, targata Ferraro, Piscitelli e Gambardella

In queste ore, l'assessore dell'Udc, che evidentemente comincia a far collimare le sue intenzioni con i consigli e le esortazioni che in questi due anni gli ha dato Casertace, si


In queste ore, l'assessore dell'Udc, che evidentemente comincia a far collimare le sue intenzioni con i consigli e le esortazioni che in questi due anni gli ha dato Casertace, si confronterà con i 7 consiglieri comunali del suo partito. Insomma, altra carne sulla brace in vista del complicatissimo interpartitico di maggioranza, fissato per lunedì   CASERTA - "Casale s'è desto". All'assessore ai Servizi sociali del Comune di Caserta, abbiamo più volte consigliato, nei primi, scarsi due anni di amministrazione, di rassegnare le dimissioni, dato che, il sindaco Del Gaudio, ma soprattutto Enzo Ferraro, vero dominus di tante cose in questa città, ma soprattutto dei settori "monnezza" e servizi sociali, lo facevano contare come un due di coppe al gioco della briscola. Ebbene, a quanto pare, dopo aver consumato rituali giornate a spedire contumelie all'indirizzo del Guarindiffamatore, Casale, in questi giorni, sta valutando veramente l'idea di dimettersi dal suo incarico. Dunque, è arrivato esattamente al nostro ragionamento. Il tempo, d'altronde, è galantuomo e tantissime cose che Casertace ha scritto negli anni hanno trovato poi riscontro ed effettiva realizzazione nei fatti concreti della realtà. Casale si è arrabbiato di brutto, quando gli è stato propinato, naturalmente già impacchettato e infiocchettato, il progetto di un'Agenzia per i servizi sociali del Comune di Caserta, in pratica un ente strumentale con un proprio oggetto sociale, che non si capisce bene perchè dovrebbe avere più successo di tutti gli altri enti strumentali o enti di scopo che dir si voglia, che in questa terra hanno tritato centinaia di miliardi di vecchie lire e centinaia di milioni di euro, rappresentando la peggiore espressione della voracità clientelare della nostra classe politica. Però, siccome nella vita prima di deliberare, prima di giudicare, è doveroso conoscere, possiamo anche aspettare un tempo per capire se questa Agenzia potrà modificare il tratto di una crisi terribile che avvolge anche questo settore, con le centinaia di operatori dell'Ambito, legge 328, che prendono uno stipendio di 400 euro al mese, per giunta ad ogni morte di Papa. Poi, magari, scopriremo che questa Agenzia, su cui immancabilmente andrà ad a sedersi, da capo regnante, l'immancabile Pino Gambardella, riciclato per l'ennesima volta dal suo amico Enzo Ferraro nel coordinamento proprio dell'ufficio di Ambito, che mette insieme il Comune di Caserta, con quelli vicini di Casagiove, S. Nicola La Strada e Castel Morrone. Insomma, vedremo e siamo pronti, eventualmente a riconoscere la validità della scelta dell'Agenzia, qualora questa ci convinca, in quanto modello organizzativo votato all'efficienza e soprattutto al contenimento massimo delle prebende e delle mance, distribuite a questo o a quell'altro componente di un consiglio di amministrazione o di un collegio di revisori dei conti. Fatto sta che Emiliano Casale non è proprio convinto di questa cosa e nelle prossime ore si confronterà con i componenti del gruppo consiliare dell'Udc, per spiegare quali sono i motivi che lo inducono, in questo momento a meditare le dimissioni. Può darsi che anche questo argomento, costituisca un contenuto di confronto che l'Udc inserirà nella riunione interpartitica, convocata, per lunedì pomeriggio 18 marzo, dalla coordinatrice cittadina del Pdl, Giovanna Petrenga. In questa circostanza, il Capogruppo dell'Udc, Pier Paolo Puoti, che è l'uomo del partito di Zinzi più vicino alle posizioni del sindaco Del Gaudio e anche il più accondiscendente, non sarà lasciato solo, ma verrà scortato, sicuramente anche dal segretario cittadino, nonché consigliere comunale, Oliva, titolare di una posizione politica, molto più dialettica nei confronti del sindaco e molto più ortodossa in funzione di quello che la famiglia Zinzi pensa della qualità di questa esperienza di governo. Gianluigi Guarino