Cronaca Bianca

CASERTAVECCHIA, altra pioggia di quattrini per i lavori a cottimo fiduciario alla sede della delegazione

Sono stati dati alla nota impresa IL TIGLIO, ma siccome Peppe Greco da due anni blocca la nascita degli uffici decentrati della lontana contrada medievale, presto avremo la sede,


Sono stati dati alla nota impresa IL TIGLIO, ma siccome Peppe Greco da due anni blocca la nascita degli uffici decentrati della lontana contrada medievale, presto avremo la sede, ma non la delegazione   CASERTA - Una delegazione senza delegato. Non sbaglia l'assessore Nello Spirito a considerare questi uffici decentrati, che per anni hanno rappresentato solo una modalità utile per accontentare qualche esponente secondario delle varie maggioranze, un inutile struttura di spreco e ha fatto bene il comune di Caserta a chiuderle per la maggior parte. La topografia e l'orografia di Caserta rende però utile conservare qualche struttura. Un posto dove i cittadini residenti che abitano a 7, 8 km dal centro possano fare qualche certificato, possono sbrigare qualche pratica. Se un posto merita di avere un ufficio decentrato del Comune, questo è Casertavecchia. Ed invece, proprio a Casertavecchia, il veto di Peppe Greco, ha fatto in modo, fino ad oggi, che la delegazione non partisse. Ora qualcosa si muove. Si muove la cassa del Comune. Si muove quella, sempre in febbrile attività, quella dei cottimi fiduciari. Avrebbe la paternità, pardon la maternità dell'assessora ai Lavori Pubblici, Teresa Ucciero l'affidamento, con il sistema del cottimo fiduciario dei lavori di ristrutturazione di quella che dovrebbe diventare la sede della delegazione di Casertavecchia. 48mila euro, giusto un pelo al di sotto del limite dei cottimi fiduciari, intascata dalla nota impresa edile il Tiglio, dell'imprenditore Cerreto, un autentico specialista dei lavori a cottimo fiduciario, un autentico specialista nell'intascare risorse, che non sono frutto di una trasparente capacità, evidenziata dall'aggiudicazione di una gara, limpidamente fondata sulla concorrenza e sulle pari opportunità offerta a tutti i partecipanti, ma della comoda, protezionistica disponibilità degli assessori del Comune di Caserta e dei dirigenti ad affidare a lui direttamente l'incarico. Quello dei cottimi fiduciari è argomento delicatissimo e rappresenta il fulcro di un rapporto insano, clientelare parassitario, tra politica, istituzioni rappresentative e imprese privilegiate. Ma questo, certo, non vale solo per il Comune di Caserta. Ritornando al discorso della delegazione, quando i lavori saranno terminati, avremo la sede, ma non avremo la delegazione, a Greco piacendo. G.G.