Cronaca Bianca

ESCLUSIVA MONDRAGONE / Una decisione del Tar mette in pericolo le 5 nomine di Schiappa nel nucleo di valutazione

    L'opposizione ha scovato una nota giurisprudenziale, CHE PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE IN CALCE ALL'ARTICOLO, in cui si dice con chiarezza che la competenza di questa nom


    L'opposizione ha scovato una nota giurisprudenziale, CHE PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE IN CALCE ALL'ARTICOLO, in cui si dice con chiarezza che la competenza di questa nomina spetta al consiglio comunale e non al primo cittadino. Ecco i nomi di chi rischia di perdere la poltrona   MONDRAGONE - Ve la ricordate la vicenda della nomina dei membri del nucleo di valutazione comunale effettuata mediante un decreto del sindaco Giovanni Schiappa? Se non ve la ricordate potete leggere il nostro articolo (CLICCA QUI PER LEGGERE IL NOSTRO ARTICOLO CON IL DECRETO DI NOMINA). Ebbene questa storia ha prodotto una serie di reazioni a catena, di richieste di rettifica, per il semplice fatto che il nostro quotidiano aveva pubblicato una scheda tecnica sui componenti di questo organo che era stato caratterizzato dalla nomina diretta del primo cittadino ( i membri esterni del Nucleo di valutazione e Controllo sono nominati dal sindaco con proprio atto fra i soggetti che abbiano presentato la propria candidatura a seguito di specifico avviso pubblicato sul sito istituzionale dell'Ente nota inclusa nel decreto del primo cittadino.). Una decisione del Tar assunta un anno fa che diventa una traccia giurisprudenziale su cui l'opposizione al sindaco Schiappa, che questa decisione è andata a scovare potrebbe fondare una formale contestazione  delle nomine, che il sindaco con proprio decreto ha realizzato, gratificando alcuni professionisti, del ruolo, naturalmente remunerato all'interno del nucleo di valutazione. Il dispositivo del Tar, fatto saltare fuori dall'opposizione riguarda il ricorso presentato da una concorrente alla nomina nel nucleo di valutazione del comune di Agerola, in provincia di Napoli. La prima sezione del Tar della Campania con nota giurisprudenziale n.3 2012 / n. 1431 del 28 marzo 2012,  n. 1510 riconosce le ragioni del ricorso, affermando, senza mezzi termini che la competenza della nomina dei componenti del nucleo di valutazione spetta al Consiglio comunale e non al sindaco. In poche parole, per effetto di questa nota diventa incerto il destino degli attuali componenti del nucleo di Mondragone e cioè di: Luigi Avenia, Emilio Pagliaro, Antonio Miraglia, Annamaria Catanzaro e Ermes Tommasino.  Noi per il momento ci fermiamo qui, in quanto nei prossimi giorni questa vicenda sarà affrontata dai rappresentanti politici locali e dagli organi amministrativi della cittadina rivierasca. Se tale principio, comunque, risulta valido ancora ai giorni nostri certamente Schiappa su questa storia sarà costretto a tornare in consiglio, dove la minoranza lo attende ormai da tre mesi e sicuramente sarà guerra sui nomi scelti dal primo cittadino in seno a questo organo. Max Ive    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA GIURISPRUDENZIALE DEL TAR CAMPANIA Note giurisprudenziali 3Giur. merito 2012, 06, 1431 Una partecipante a selezione pubblica, indetta dal Comune di appartenenza per il conferimento dell'incarico di componente del nucleo di valutazione di cui agli artt. 14 ss. d.lg. 27 ottobre 2009, n. 150, impugna innanzi al Tar il provvedimento con il quale il Sindaco ha conferito l'incarico ad altro concorrente. Deduce l'illegittimità del regolamento degli uffici comunali nella parte in cui affida al Sindaco la competenza alla nomina, e, in via derivata, del provvedimento di nomina da questo adottato. Il Tribunale riconosce la sussistenza del vizio di incompetenza per violazione del combinato disposto degli artt. 14 comma 3 d.lg. 27 ottobre 2009, n. 150 e 42 comma 1 t.u. 18 agosto 2000, n. 267, atteso che dalle suddette nome discende la regola che la competenza alla nomina del nucleo di valutazione spetta al consiglio comunale, in quanto organo di indirizzo politico-amministrativo dell'ente, e non al sindaco, che è semplicemente l'organo responsabile dell'amministrazione generale del Comune ed il suo rappresentante. Osserva il Tribunale che, ai sensi del succitato art. 14 comma 3 d.lg. n. 150 del 2009, l'organismo di valutazione deve essere nominato «dall'organo di indirizzo politico-amministrativo»; d'altra parte è l'art. 42 comma 1 t.u. n. 267 del 2000 che qualifica espressamente come organo di indirizzo politico-amministrativo il consiglio comunale, con la conseguenza di individuare, per gli enti locali, in tale organo quello competente alla nomina. Aggiunge che tale esegesi è anche in linea con il principio giurisprudenziale secondo cui la competenza attribuita ai consigli comunali è circoscritta agli atti fondamentali di natura programmatoria o aventi un elevato contenuto di indirizzo politico (cfr. Cons. Stato, sez. V, 9 giugno 2008, n. 2832 e 31 gennaio 2007, n. 383), se letto alla luce del chiaro enunciato dell'art. 15 d.lg. n. 150 del 2009, che attribuisce appunto all'organo di indirizzo politico-amministrativo dell'ente anche compiti di alta programmazione in materia di miglioramento della performance.