Politica

GRAZZANISE/ Dopo il terzo scioglimento, non è il momento di affossarsi sui NOMI

Le elezioni saranno posticipate almeno di 18 mesi. Chi si propone alla guida di Grazzanise ha il dovere di  formulare e attuare, dopo il terzo scioglimento, soluzioni pragmatiche


Le elezioni saranno posticipate almeno di 18 mesi. Chi si propone alla guida di Grazzanise ha il dovere di  formulare e attuare, dopo il terzo scioglimento, soluzioni pragmatiche. Prima però urge fare chiarezza sulle questioni interne ai gruppi politici lasciate appese.   GRAZZANISE - Lo scioglimento per infiltrazione mafiosa e l'annessa forzata posticipazione delle elezioni, di almeno 18 mesi, ha ridisegnato la struttura della politica locale. Eravamo rimasti alla comparsa, come funghi, di una miriade di liste che, con tutta probabilità, escluse quelle storiche, si sarebbero tirate indietro in tempo utile per poi, magari, ammucchiarsi. Nonostante il no alle elezioni, alcune questioni restano aperte. Quella che maggiormente ha fatto ciarlare è la vicenda Paolo Parente. L'avvocato, fresco di nomina a capo della commissione di garanzia provinciale del Pd, da tempo, ha manifestato la sua volontà di abbandonare la formazione Nuovi Orizzonti. D'altro lato dobbiamo registrare pure il silenzio assordante, circa la probabile fuoriuscita stessa dell'ex consigliere Parente, di Federico Conte e del suo gruppo che mai hanno risposto, per canali ufficiali, colpo su colpo alle grida di dissenso di Parente. Dopo tanto, finalmente, si è verificato un faccia a faccia, privato, tra Paolo Parente e Federico Conte. La frattura, a quanto pare, non si è sanata, anzi. Il muro dove si va a sbattere è la formazione della lista. Parlare di candidati, adesso, è prematuro. Parlare di vecchio è nuovo, allo stato attuale, è altrettanto fanciullesco. Bisognerebbe pensare poco ai nomi e lavorare, perché solo con il lavoro, con l'azione, si va a creare quella selezione naturale, meritocratica, dei nomi stessi che in politica attecchisce difficilmente, dato che fa a cazzotti con i numeri. Il dato fondamentale, però, è che, al momento, 2000 elettori che hanno votato Nuovi Orizzonti, ancora non sanno, ufficialmente, cosa è stato deciso circa questa querelle tutta interna sull'abbandono o non abbandono di Paolo Parente. Conte ha il dovere di fare chiarezze, di comunicare ai suoi sostenitori chi è ancora con lui e chi no, perché  alla popolazione di Grazzanise spettano 18 mesi fondamentali ed essa  ha il diritto di conoscere come ha intenzione di sbrogliare la faccenda chi si propone, con il bagaglio dell'esperienza 2010, di governare il paese. Giuseppe Tallino