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CASERTA / Cesare Lino: la Ucciero non si tocca. Paolo Marzo rilancia: la Petrenga convoca l'interpartitico. Cencelli, aiutaci tu

I conti tra componenti dei gruppi consiliari e rappresentanti all'interno della giunta non tornano. E mentre nasce un nuovo trio, formato dal sindaco, Enzo D'Anna e Polverino, l'u


I conti tra componenti dei gruppi consiliari e rappresentanti all'interno della giunta non tornano. E mentre nasce un nuovo trio, formato dal sindaco, Enzo D'Anna e Polverino, l'unica via d'uscita potrebbe essere un Del Gaudio alla Enzo De Luca: una giunta del sindaco. Chi ci sta, bene; chi non ci sta, faccia come gli pare.     CASERTA - La situazione è fluida e complessa. Il sindaco Del Gaudio punta a non muovere nulla e confida anche nell'opera del suo nuovo alleato. Alleato suo e di Angelo Polverino. Alleato di partito e di strategia, dato che Enzo D'Anna, fresco eletto al Senato grazie a Nicola Cosentino, si sente molto dentro all'abito di stratega. Del Gaudio, Polverino e D'Anna hanno trascorso tutta la giornata di ieri a imitare la grande Ma-gi-ca, che trasformò i sogni dei tifosi del Napoli in realtà. Il sindaco Del Gaudio, a mo' del pibe de oro confezionava gli assist su facebook, Polverino, alla maniera di Bruno Giordano, e Carecadanna li trasformavano, a coronamento di azioni combinate e concordate, in goal. Del Gaudio, intutato di domenica mattina, contempla quello che definisce lo sperpetuo dei casertani costretti a fare la fila e a pagare il biglietto per entrare nella Reggia; Polverino e D'Anna attenti ad agganciare l'invito e a trasformarlo in presa di posizione, in comunicato stampa, con tanto di bigliettini di auguri spediti alla sovrintendente e al ministro dei beni culturali Ornaghi. Questa corresponsione di amorosi sensi, potrebbe avere un seguito. Nel senso che la Ma-gi-ca della politica casertana punta a diventare anche il fulcro del Pdl.   LA BAGARRE AL COMUNE DI CASERTA- Ma per cogliere questo obiettivo, occorre che la triade trovi una soluzione al rompicapo di una verifica che il sindaco non vorrebbe, ma che tantissimi consiglieri comunali scontenti auspicano, anzi voglio fortissimamente. Le notizie del giorno sono due. L'Udc ha detto chiaro e tondo che se ai suoi due assessori non vengono consegnate le bozze delle delibere almeno 48 ore prima  dall'inizio dei lavori della giunta, loro non si presenteranno più, ripetendo quello che, volutamente, Parisella ed Emiliano Casale hanno già fatto ieri, lunedì. Seconda notizia: la coordinatrice cittadina del Pdl Giovanna Petrenga ha già diramato gli inviti per una riunione interpartitica. Appuntamento fissato a lunedì 18 marzo. A proposito di Marzo, l'improbabile dio della guerra casertano, il nerboruto bronzo di Falciano, cioè Paolo Marzo, ha ribadito stamattina due concetti molto semplici. Il primo: il Mpa, con tre consiglieri chiederà ufficialmente, lunedì prossimo, una rappresentanza in giunta. Secondo: eventualmente l'assessore dovesse essere concesso, la sua identità sarà decisa dal partito e dal gruppo Mpa, dunque dal segretario provinciale Antony Acconcia e dai tre consiglieri Massimiliano Marzo, Tonino Maiello e Massimiliano Palmiero. In poche parole non verrà data la possibilità a Polverino di porre l'aut aut: vi diamo l'assessore solo se nominate Massimiliano Palmiero, in modo che io possa fare entrare in Consiglio il mio amico Gianni Lombardi, mettendolo nell'orbita del Pdl.   L'IDEA DI PAOLO MARZO E LA VARIABILE DI UBALDO CAPRIO - Si sa che l'opinione di Paolo Marzo premia la nomina in giunta del primo dei non eletti della lista Mpa, Massimo Russo, che si vedrebbe bene con la delega alle attività produttive, sottratta al "povero" Emilio Caterino, che transiterebbe alla Mobilità, ai Vigili Urbani, con ipotetica traslazione di Enzo Ferraro ai Lavori Pubblici. Un'operazione molto ipotetica sulla quale, per il momento ci asteniamo da ogni commento, auspicando di non dover vedere anche questa roba. Nella dinamica della rivendicazione di Paolo Marzo e del Mpa sarà curioso verificare quanto potranno incidere le azioni di moral suasion e di material suasion, che il sindaco Del Gaudio potrà attuare su Ubaldo Caprio, il re del verde cittadino, l'uomo che con la sua Green... come si chiama lei, sta introitando miliardi per effetto del noto affidamento di cui ci stiamo occupando. Fino a che punto potrà tirare la corda Paolo Marzo, che ha vissuto e non sappiamo, se vive ancora in simbiosi con Ubaldo Caprio? Vedremo.   CHI ALZA LE TERGA DALLA POLTRONA? -Se ci sono richieste di ingresso, occorre, per darle ipotetico riscontro, che qualcuno degli assessori in carica liberi la poltrona. Al momento non si capisce chi dovrebbe togliere le tende. Non si capisce anche  perchè, al di là di qualche tentativo di compiacere la sua benevolenza, coinvolgendolo nelle estemporanee scampagnate, in via di organizzazione al Belvedere per la prossima Pasquetta, il consigliere comunale del Nuovo Psi Napoletano, continua a tartassare di sms i telefonini dei suoi colleghi consiglieri e quelli dei giornalisti amici. Insomma, il nuovo Psi dopo quello che ha dichiarato nei giorni scorsi il commissario provinciale Marco Ricci, non può fare macchina indietro.   TERESA UCCIERO, MI PIEGO MA NON MI SPEZZO. E CESARE LINO...E qui ritorniamo al discorso della Ucciero, che in queste ore ha incassato l'appoggio diretto del consigliere Pdl Cesare Lino, il quale avrebbe sentenziato: "L'assessora non si tocca". Opinione rispettabilissima che collide però con quella di un altro componente del gruppo consiliare del Pdl. Come abbiamo scritto nei giorni scorsi, infatti, Lucrezia Cicia riconosce le ragioni della rivendicazione del Nuovo Psi e rispetto alla posizione di Teresa Ucciero, quale assessora del Pdl, chiede un responso ed un chiarimento al partito, cioè a chi il partito rappresenta nella città di Caserta. Dunque, a Giovanna Petrenga.   I CONTI NON TORNANO - Solo il sindaco può chiedere ai partiti di uniformarsi alla sua autorità politica ed istituzionale, dato che ormai i rapporti di forza, le relazioni aritmetiche, che mettono in funzione le consistenze numeriche dei gruppi consiliari e la loro esplicazione all'interno della giunta sono tutte sfasate. Al momento ci sono 3 consiglieri del Pdl (il già citato Lino, il capogruppo Desiderio e Guida) pronti a schierarsi dalla parte del sindaco, sposando la tesi di "Ucciero o morte", e di Ucciero rappresentante del Pdl. Tre consiglieri comunali a fronte di 6 assessori, che sono: Enzo Ferraro, Peppe Greco, Emilio Caterino, Nello Spirito, Maria Felicita De Negri e, appunto, la new entry Teresa Ucciero.   CENCELLI, AIUTACI TU- Insomma, mezzo consigliere produce un assessore. Se lo facciamo sapere al mitico Massimiliano Cencelli, decolla stamattina dal suo buen retiro di pensionato della paleoDiccì. Allo scopo di perequare le quote di rappresentanza, potrebbero arrivare in soccorso i 5 consiglieri di Caserta Più, attraverso un processo di assimilazione o di federazione più stretta con quelli del Pdl. A quel punto, però, la configurazione dei 6 assessori del Pdl avrebbe come quadro di riferimento un gruppo di 8 consiglieri comunali. E neanche in questo caso i conti tornerebbero, in quanto 1,33 periodico, dunque un consigliere ed un terzo esprimerebbe un assessore. E allora non si capisce perchè, 3 consiglieri del Mpa non ne possano esprimere 1 e non si capisce perchè 7 consiglieri dell'Udc non ne possano avere un terzo, dato che gliene toccherebbero, questa volta con un'applicazione ortodossa del Cencelli, 3,5. Per di più, 8 consiglieri esprimerebbero 6 assessori, il sindaco, il vicesindaco e il presidente del Consiglio comunale. Non regge.   UN SINDACO REGNANTE - Qui, l'unica soluzione è che il sindaco si alzi e dica: qui comando io, questa è casa mia. Questa è la giunta del sindaco. A chi non conviene, quella è la porta. Staremo a vedere. Gianluigi Guarino