Politica

CASERTA/ Del Gaudio e l'amministrazione comunale vogliono comprare nuove auto. Cobianchi ironizza, noi, ci limitiamo a studiare la vicenda

Il consigliere comunale continua a fare bene, in beata solitudine, il mestiere a cui lo hanno delegato i casertani. Nella delibera di gunta n 21, si parla di acquisizione di nuove


Il consigliere comunale continua a fare bene, in beata solitudine, il mestiere a cui lo hanno delegato i casertani. Nella delibera di gunta n 21, si parla di acquisizione di nuove auto. "Acquisizione": verbo generico. Volutamente generico? Staremo a vedere.

CASERTA - Non siamo stupidi a tal punto da battere sulla gran cassa col solito discorso relativo alla casta, ai privilegi di chi ricopre cariche pubbliche o funzioni amministrative di tipo pubblico, siano esse di origine elettiva o di origine burocratica.

Leggere in una delibera, come si  legge in quella di giunta comunale numero 21, di quest'anno, che il comune di Caserta vuole acquisire altre auto, porterebbe naturalmente a scattare dalla sedia e ad alzare il ditino per quello che è diventato ormai uno sport nazionale: del "dalli al politico sprecone che butta i soldi per coltivare i suoi agi".

Questa delibera  di cui lodevolmente si occupa Luigi Cobianchi, continuando e esprimendo laica fede nel suo mestiere di rappresentate dell'opposizione democratica, quello a cui lo ha delegato la minoranza del popolo sovrano di Caserta,   è scritta in maniera troppo generica e forse non è un caso. Ma prima di confezionare giudizi, quei dubbi che, con salace e brillante ironia, si pone Cobianchi sul verbo di terza coniugazione "acquisire", sarà utile che lavoriamo per scioglierli. Come si dice un vero liberale è assalito sempre dal dubbio. La deliberazione, anzi la liberazione del suo pensiero avviene dopo che si è completato un processo di adeguata conoscenza  Conoscere per deliberare, appunto, che poi è una conseguenza politico filosofica del "cogito ergo sum" cartesiano, ma questa è un'altra storia, che, visto il contesto umano che connota il settore pubblico casertano, sarebbe più utile anche affrontare.

Naturalmente non abbiamo alcuna fiducia di eventuali precisazioni e spiegazioni dell'amministrazione comunale, che, comunque  pubblicheremmo nel rispetto del nostro inflessibile già citato spirito liberale e democratico.

Come si suol dire in questi casi, occorre una "perizia indipendente". Capire, scavare in quella delibera. Proveremo a farlo.

Per il momento, non possiamo far altro che pubblicare la nota di Cobianchi, che contiene, comunque, una notizia: quella della volontà, da parte dell'amministrazione comunale, di acquisire nuove auto.

Gianluigi Guarino

CLICCA QUI PER LEGGERE LA DELIBERA N° 21 Delibera n° 0021 (1) caserta

QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELLA NOTA DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI OPPOSIZIONE

“Volli, e Volli Sempre, e Fortissimamente Volli”….l’automobilina

Quando si…. mettono qualcosa in testa…….

di Luigi Cobianchi

  Quanti ricordi ha fatto riaffiorare in me la deliberazione di Giunta Comunale n°21/2013. Ricordi alquanto risalenti….Oggetto: le automobiline! Una passione - quella per le autovetture - che ha segnato la mia vita, più per la parte telaistica che per i motori, in verità, in ossequio a quel senso della sacralità della vita che è innato in me e che, nella fattispecie, si esprimeva nel desiderio di creare, un giorno, una nuova casa automobilistica che avesse a cuore soprattutto la ricerca in tema di sicurezza dei passeggeri. Di tutto ciò mi è testimone un collega Consigliere che, assieme alla sorella, ha avuto la sventura di essere mio compagno di classe ininterrottamente per otto anni, elementari e medie. Essendo sopravvissuto, veramente nulla può abbatterlo! Nell’età dell’incoscienza più assoluta (quattro-cinque anni) cominciai ad allestire mie personali “campagne di crash test” e, non riuscendo a determinare la deformazione delle scocche dei mie modellini con arnesi vari (martelli e quant’altro) - per la gioia di mia madre, che si ritrovava pavimenti irrimediabilmente danneggiati - dopo aver appreso (più o meno) in un documentario il concetto dell’accelerazione di gravità - e dei suoi effetti - decisi di lasciar cadere, al suolo, dal balcone di casa, le automobiline che avevo stabilito di saggiare, per poi valutare gli esiti. Così facendo, è inutile dire che avevo bisogno sempre di nuovi esemplari e, prontamente, usando tutte le blandizie di cui un bambino è capace, mi rivolgevo a mio padre - che per quanto potesse apparire rigido, inflessibile all’esterno, era di una tenerezza impareggiabile con noi figli - rivolgendogli la fatidica richiesta: papà, mi compri una macchinina?! Ed ogni scusa era buona per trasformare l’istanza in diritto acquisito: dal bel voto a scuola, alla brutta influenza; dall’imputargli la prolungata, ancorché giustificatissima, assenza per impegni di lavoro o legati alla Politica, al dente di latte caduto tra “indicibili” sofferenze, tutto faceva brodo. Tanti anni sono passati da allora, cambiando in me molte cose, innanzitutto il rapporto con le auto, che da desiderio irrefrenabile, da bramosia incontenibile, da fine professionale, si sono ridimensionate a mero oggetto di studio e di…. locomozione. Che, poi, che cos’è l’auto se non uno strumento per spostarsi e, quindi, di lavoro?! Non voglio pensare che vi sia ancora chi ne faccia uno status symbol: no, troppo da parvenue. Anche quella che il grande Tullio Labriola definiva la parte più perniciosa del genere umano, i nuovi ricchi, oggi si guarda bene dal cadere nella tentazione di una opulenza tanto ostentata, quanto meschina. Sempre che di vera opulenza si tratti, atteso che non mi sono sconosciuti esempi patologici, di ultimi irriducibili, che fanno i debiti pur di possedere un auto (verosimilmente in preda a fenomeni compensativi, ben descritti in letteratura psichiatrica) più grande di quello stesso appartamento in cui si vive - ma che non si possiede - nonostante la responsabilità eventuale dei figli, e magari arrivando a spendere a credito in salumeria. D’altra parte, se vi sono ancora “signore” che, ai dì nostri, a Caserta, pur consapevoli delle vere e proprie sevizie cui vengono sottoposti inermi e tenerissimi animali - che sentono e, quindi, soffrono, maledettamente - osano girare in pelliccia, pateticamente, anche in ragione del nostro clima, che misconosce i rigori degli inverni siberiani, si comprende come maschi, al loro livello, sentano il “dovere” di accoglierle in veri e propri carri (armati, funebri, fate voi), ridicoli per le strade delle nostre Città, fonte di pericolo e di intralcio alla circolazione, sintomo di un menefreghismo ecologico francamente non oltremodo tollerabile. E l’Amministrazione Casertana, in tutto questo, cosa fa?! Si pone il problema dell’essere d’esempio, o, anche in questo campo, si ritaglia il tristo ruolo di specchio dei tempi e delle peggiori desuetudini?! Molti di Voi - che mi state pazientemente leggendo - spererete che la risposta sia la prima. Ed, invece, no. Mi dispiace deludervi. E’ la seconda! Fin dall’inizio dell’attuale Consiliatura, una delle ragioni di “vita” dell’Amministrazione è stato il parco auto. Ed hai voglia di parlare di contenimento dei costi, di vedere i Prefetti scendere dalle loro ammiraglie di segmento “E”, per viaggiare in più modeste - ma non meno sicure e confortevoli - auto di segmento “C” e “D”. Niente da fare, capricciosamente, per chi conserva il suo “io bambino” in forme un po’ troppo prepotenti, la macchina nuova resta un desiderio ossessivo-compulsivo. Questo era il tema che dominava la pagina del social network (che, in molte occasioni rappresenta l’unico luogo, sia pur virtuale, in cui è possibile “incontrarlo”) del Primo Cittadino, il Quale, avendo ancora ben vive le tecniche, di cui parlavamo poc’anzi, in uso ai più piccoli, chiedeva disperatamente una “macchinina”, per la quale, peraltro, non aveva neanche i soldi per la benzina (forse pensava che anche quelle degli adulti andassero a pedali!). E chi oserebbe resistere ad una richiesta così tenera, di un giocattolino nuovo?! Inutile dirlo… quel guastafeste del consigliere Cobianchi, il quale, avendo bene a mente gli assurdi sacrifici cui, suo malgrado, sono stati chiamati i Cittadini Casertani, a causa della dichiarazione di dissesto, incontrando padri di famiglia costretti a mortificarsi per ottenere un loro diritto, qual è un buono libro, piuttosto che quello per il pasto alla mensa scolastica, vedendo aumentare vertiginosamente il numero delle Famiglie che sono in difficoltà serie già alla seconda settimana del mese, riteneva - e ritiene - che ogni spesa voluttuaria vada bandita. D’altra parte, se il Presidente del Consiglio Comunale e ciascuno dei Consiglieri girano con l’auto propria, anche per l'espletamento dell'incarico istituzionale ed in ruoli di rappresentanza dell’Ente, perché il Sindaco dovrebbe conservare privilegi tanto antichi, quanto odiosi? Magari in futuro, in congiunture meno avverse, i Casertani saranno ben lieti di pagare un’auto al proprio Primo Cittadino, ma ora non possono! A onor delle cronache, non che le precedenti Amministrazioni si fossero comportate in maniera diversa. D’accordo, ma, allora, i disastri che irresponsabilità di tal fatta hanno procurato – e per i quali paga il povero Contribuente Casertano – non hanno davvero insegnato nulla?! Quando gli appassionati di “macchinine” sembravano rassegnati, ecco un nuovo colpo di ingegno: giustificare l’acquisto di nuove auto - già in fase avanzata - con le esigenze del Corpo della Polizia Municipale, che, peraltro, ha un intero piazzale pieno di veicoli di ogni categoria, pulmini compresi, ancora efficienti, per i quali, poi, non riesce neanche a pagare l’assicurazione! L’Amministrazione, portata dallo scrivente a discutere dell’imminente acquisto in Consiglio, argomentò come la necessità di procedere fosse legata ai fondi vincolati, ricavati dai proventi delle contravvenzioni per violazioni al Codice della Strada, ciò che mi costrinse a ricordare, a chi evidentemente aveva letto il testo di Legge un po’ frettolosamente, che il vincolo riguarda l’approvvigionamento di mezzi - non di automezzi - da utilizzarsi per attività di prevenzione, monitoraggio e controllo. Fui costretto, altresì, in quella sede a diffidare il Sindaco, davvero di malgrado, dal perpetuare desuetudini che si perdono, a Caserta, nella notte dei tempi, come quella per la quale un’autovettura “civetta” del Corpo di Polizia Municipale viene sottratta alla sua destinazione e messa al sevizio esclusivo del Primo Cittadino che, così, oltretutto, può, in pieno delirio ludico, abusare dei dispositivi ausiliari di segnalazione ottica ed acustica in dotazione a quel tipo di veicoli. D’altra parte, chi di noi da bambino non possedeva, nella sua piccola collezione, l’automobilina della Polizia, che lanciava in virtuali inseguimenti, mentre imitava il suono delle sirene, cantilenando “po, pi; po, pi”?! Tuttavia, penso che, tanto io che Voi, non lo facciamo più da qualche anno, salvo allorquando non ci concediamo il piacere incommensurabile di giocare assieme ad un bambino. Bene, quando credevo di averla spuntata, ecco che, prodigiosamente, ad un auto ibrida, al servizio di un Progetto Europeo, in tutta fretta venivano asportate le decalcomanie del Programma, di modo che potesse vivere una nuova, ben più entusiasmante vita, assieme al Primo Cittadino. Ma non bastava ancora. Quale segno di volontà superiore, che non conosce ostacolo, richiamandosi al ben noto imperativo alfieriano: “Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli”, ecco apparire la delibera di Giunta della quale vi parlavo all’inizio, rubricata: “Ricorso all’Istituto della Sponsorizzazione per l’Acquisizione di Autoveicoli Necessari alle Esigenze di Mobilità per Servizio dell’Ente – Atto di Indirizzo”. Alla faccia dell’atto di indirizzo!   “Acquisizione” di auto?! Che vuol dire? Un acquisto vero e proprio, una concessione in comodato d'uso gratuito? Una cosa è certa, che, sia con riferimento al Decreto Ministeriale sulla c.d. “spending review” - ed in particolare alla parte attinente alla riduzione del parco auto degli Enti Pubblici - che alle prescrizioni specifiche che l’Amministrazione Comunale ha ricevuto da parte del Ministero dell'Interno - cui è vincolata l'approvazione dell'ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato, a suo tempo presentata - gli automezzi a disposizione tanto dell'Amministrazione, che della Polizia Municipale, risultano in abbondante esubero, ragion per cui il piano di riduzione prescritto non verrebbe rispettato attraverso nuove “acquisizioni”, a maggior ragione. E, poi, quali sarebbero le esigenze cui si fa riferimento nella delibera?! In essa si legge che il Personale dell'Ente sarebbe “già fortemente sensibilizzato all'utilizzo del mezzo proprio”. Davvero?! E con quale atto, formalmente rilevante, si è proceduto a tanto?! D’altra parte, dalla lettura del TUOEL (D. Lgs. 267/2000 e s.m.i.) combinata con quella dello Statuto e dei Regolamenti dell'Ente, non risulta che il personale del Comune, di qualsivoglia ordine e grado, abbia diritto ad un utilizzo privilegiato e sistematico di autovetture di servizio, se non per lo stretto espletamento di missioni istituzionali, e previa autorizzazione. Certo – ahinoi! - altra cosa è la norma, altra è la prassi, o, meglio, ancora una volta, le desuetudini: sotto i miei occhi continuano, invero, a verificarsi abusi, con auto di servizio, guidate da Autisti in forza all'Ente, utilizzate per scopi non-istituzionali da figure apicali. Ciò in disparte, il capitolo “sponsorizzazioni” rappresenta una materia delicatissima. Il solito malpensante irriducibile potrebbe chiedersi: cosa c’è dietro?! Vuoi vedere che il furbetto di turno abbia stretto un patto scellerato con qualche concessionario per avere un’auto gratis, od a prezzo di favore, in cambio di una fornitura al Comune?! Né più né meno, visto che ci avviciniamo alla Santa Pasqua - e, sempre, per citare l’incommensurabile Totò - della vicenda delle colombe della “Premiata Pasticceria Cocozza”…. Pienamente persuaso della miglior buonafede che accompagna gli intenti dei proponenti, c’è un solo modo, tuttavia, per mettere a tacere sul nascere qualsivoglia chiacchiera: applicare pedissequamente la Legge, indicendo un regolare bando per selezionare l'(gli) eventuale(i) soggetto(i) con cui stipulare, anche all'esito di un'eventuale gara, un contratto che fissi chiaramente termini, durata e condizioni del rapporto, privilegiando, ovviamente, all’acquisto materiale, il comodato d’uso, piuttosto che i leasing di lungo periodo (comprensivi di spese di manutenzione e di assicurazione) a condizioni di vantaggio, in ragione della sponsorizzazione in essere. La Commissione Consiliare Permanente di Controllo e Garanzia che ho l’onore di presiedere, nella Sua ultima seduta, dopo aver accuratamente analizzato il deliberato in parola, ha disposto l'immediata audizione del Dirigente al ramo per chiarimenti urgenti, invitando formalmente il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti a presenziare. Speriamo che, una buona volta, l’Amministrazione desista e, se ha soldi da spendere - soprattutto con riferimento ai proventi derivanti dalle contravvenzioni, vincolati alla sicurezza stradale - si decida a provvedere a mantenere almeno una delle promesse fatte in campagna elettorale: dare alla Città strade normali, non da quarto mondo, private da quei veri e propri crateri che rappresentano una fonte di pericolo gravissima, concreta ed attuale. Ciò, oltretutto, abbatterebbe il contenzioso che ne deriva e che vede l’Ente puntualmente soccombente nei Giudizi in cui viene trascinato, cancellando (o, almeno, riducendo drasticamente) la spesa per i risarcimenti, che appare intollerabile in un Comune che continua a sprofondare nelle sabbie mobili dei propri debiti. Sindaco, nella frenesia che prende ciascun candidato, Lei aveva proposto financo di vendere le buche. Noi Cittadini ed Amministratori più “normali” Le chiediamo, semplicemente: è possibile almeno colmarle con una mano di asfalto a freddo? E, poi, si rassegni: usi la Sua di auto, e se non ne possiede una, se la faccia prestare dagli amici che ha, o che ha conquistato più di recente.