Cronaca Nera

CASERTA / Edgardo Ursomando ancora indagato. Per i pm fece parte del cerchio magico che con i quattrini del Cub, fece voti per moglie e sorella di Scialdone

Un altro capitolo della maxi inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere sulle presunte ruberie del Consorzio rifiuti. Per gli stessi episodi, oltre a Scialdone e alle due


Un altro capitolo della maxi inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere sulle presunte ruberie del Consorzio rifiuti. Per gli stessi episodi, oltre a Scialdone e alle due congiunte, indagati anche Giuseppe Lagnena, Gaetano Di Lillo e Francesco Griffo. IN CALCE ALL'ARTICOLO UNO STRALCIO DELL'INFORMAZIONE DI GARANZIA EMESSA DALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI SANTA MARIA CAPUA VETERE   CASERTA - Un episodio dietro l'altro, pensando che l'ultimo che hai letto sia il più grave, il più brutto da illustrare ai tuoi lettori. Credi di aver toccato il fondo, ma non è così. Perchè il successivo è sempre peggiore del precedente. Secondo i pubblici ministeri, che indagano sulle presunte ruberie del Consorzio rifiuti, Antonio Scialdone che al tempo, sempre secondo i Pm ricopriva illegittimamente il ruolo di direttore generale del Cub, si sarebbe costruito una sorta di ufficio di direzione. Uno staff suo, di cui avrebbero fatto parte persone note come l'attuale consigliere comunale di Caserta Edgardo Ursomando, che di professione fa il dipendente del Consorzio Rifiuti. Questo ufficio di direzione, in effetti, sarebbe divenuto, naturalmente, grazie alla remunerazione, attinta direttamente dalle casse del Consorzio, una sorta di staff elettorale, messo al servizio, sempre secondo i Pm, della sorella di Scialdone, candidata alle elezioni comunali di Vitulazio e della moglie del medesimo Scialdone, che come è ormai notissimo si candidò alle elezioni regionali del 2010, risultando la prima dei non eletti, preceduta nella graduatoria della lista del Nuovo Psi, solo dall'eletto Massimo Grimaldi. G.G.   QUI SOTTO IL TESTO STRALCIO DELL'AVVISO DI GARANZIA