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ORE 18.18 ESCLUSIVA / Nitto Palma mette in riga Romano e Polverino. E "semicommissaria" Pasquale Giuliano

Dieci giorni fa i caldoriani, che già pregustavano la conquista del partito, lo davano per morto. Oggi pomeriggio, venerdì, in una sala dell'hotel Mediterraneo, la rivincita del


Dieci giorni fa i caldoriani, che già pregustavano la conquista del partito, lo davano per morto. Oggi pomeriggio, venerdì, in una sala dell'hotel Mediterraneo, la rivincita del coordinatore regionale che ha intenzione di rimanere a lungo. Rinnovamento in vista, ultimatum al Pdl di Capua e regole per la scelta dei sindaci alle prossime elezioni amministrative   NAPOLI - Per alcuni dei presenti è stato come passare sotto alle forche caudine. Un vero e proprio supplizio vedere lì quel Nitto Palma assiso e col petto in fuori, sorpredente vincitore dell'elezioni politiche, nonostante l'autentico gufaio, che si era costituito all'inizio della campagna elettorale, con la convinzione granitica che il 26 febbraio il giudice romano avrebbe preso la strada del ritorno a Roma, camminando sopra le macerie fumanti di un partito ormai azzerato. Ed invece, tutti quelli che avevano scommesso sulla sconfitta del Pdl e a questa hanno cercato di contribuire, hanno dovuto incrociare, oggi pomeriggio, venerdì, in una saletta dell'hotel Mediterraneo di Napoli le espressioni a volte tra lo spavaldo e il sardonico, in qualche circostanza un po' sardoniche, di un coordinatore regionale che ha fatto capire a tutti di avere intenzione di voler rimanere a lungo, seduto al suo posto di comando. Lo ha fatto capire così bene da delineare le coordinate e anche le subordinate della futura linea politica e organizzativa del partito in Campania e in tutte le sue province. Prunto primo: il partito va rinnovato nelle sue classi dirigenti. Bisogna dare molto più spazio ai giovani anche nei coordinamenti. Ciò significa, a nostro avviso, di qui a sei mesi, saranno cambiati sia i coordinamenti provinciali, sia la maggior parte dei coordinamenti cittadini. E questo fa capire, che anche le poltrone di Giuliano e di Polverino sono tutt'altro che solide. Punto secondo: fino ad ora, i consiglieri regionali che si definiscono del Pdl, hanno fatto il bello e il cattivo tempo. Da oggi in poi, fermo restando la loro autonomia nell'esplicazione degli atti relativi alle loro funzioni, dovranno esprimere un agire collegato effettivamente agli indirizzi che il partito darà in termini di programma e, conseguentemente di azione amministrativa. Insomma, ricreazione finita per i vari Polverino, Romano e compagnia, che possono anche continuare con il bello e il cattivo tempo, a condizione che lo facciano fuori dal Pdl. Terzo messaggio forte e chiaro: i coordinatori cittadini, che attaccano i sindaci del Pdl, per di più impegnati e disponibili a mettersi in gioco nell'interesse del partito, verranno commissariati all'istante. Insomma, se la coordinatrice cittadina di Capua Del Basso formula un altro attacco pubblico al sindaco Antropoli, va a casa dopo un minuto, dato che Paolo Romano, verso i cui occhi erano rivolti quelli di Nitto Palma, durante la riunione di oggi pomeriggio, non potrà fare nulla per salvarla, dato che non sarà il coordinamento provinciale a decidere. Quarto punto: le prossime elezioni amministrative: i coordinamenti provinciali decideranno collegialmente con i parlamentari e con i consiglieri regionali le candidature a sindaco delle città più importanti. Qualora non ci dovesse essere accordo, non sarà il coordinatore provinciale a dire l'ultima, ma il coordinatore regionale. Secondo noi, il commissariamento è iniziato di fatto, già da oggi. Gianluigi Guarino